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Via gli pneumatici usati dalle coste italiane, parte 'Pfu Zero'

Cinque le località coinvolte da 'Pfu zero' di associazione Marevivo e Consorzio EcoTyre

APPUNTAMENTI
Via gli pneumatici usati dalle coste italiane, parte 'Pfu Zero'

L’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre ancora una volta insieme per ripulire i mari italiani dagli Pneumatici Fuori Uso (i cosiddetti Pfu). Saranno cinque le località coinvolte da "Pfu Zero sulle coste italiane": si parte il 9 giugno da Porto Santo Stefano per poi proseguire in Puglia a Gallipoli l'11 giugno, nel Lazio ad Anzio il 17 giugno, a Lampedusa il 26 giugno e ultima tappa a Milazzo il 30 giugno.

Dopo un primo intervento sull’Isola di Nisida nell’ambito di Let’s Clean Up Europe a maggio, Marevivo ed EcoTyre danno ufficialmente il via alla prima edizione di "Pfu Zero sulle coste italiane", la campagna di sensibilizzazione e di raccolta e recupero degli Pfu in mare e a terra.

Questo progetto può essere considerato un proseguimento di “Pfu Zero nelle Isole Minori”, grazie al quale Marevivo ed EcoTyre, per tre anni consecutivi, sono intervenuti in quasi la totalità delle isole minori italiane. Ora, hanno deciso di estendere le raccolte straordinarie anche ai porti italiani e alle isole maggiori.

La mascotte di EcoTyre, Gummy, si occuperà di spiegare a bambini delle scuole coinvolte nell'iniziativa, a turisti e curiosi come funziona la corretta filiera di gestione degli Pfu e quanto il recupero sia necessario per la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti. Nel frattempo le squadre dei sommozzatori raccoglieranno in mare le gomme giunte a fine vita ed EcoTyre si occuperà della loro corretta gestione, conducendole agli impianti di trattamento.

Gli Pfu, infatti, sono una tipologia di rifiuto cosiddetta ‘permanente’: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto “granulato di gomma”, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l’isolamento o per l’arredo urbano.

Questa iniziativa rientra in Pfu Zero, il progetto di EcoTyre patrocinato dal ministero dell'Ambiente, che ha l’obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di Pfu segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di Pfu, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.

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