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Una campagna contro la cecità, Cbm lancia 'Fermiamola'

Il 12 ottobre la Giornata Mondiale della Vista, nei fine settimana del mese iniziative in tutta Italia

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Una campagna contro la cecità, Cbm lancia 'Fermiamola'

Cecità nel mondo in calo. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista anglosassone Lancet, le persone cieche sono, globalmente, 36 milioni. Questa è la buona notizia. Quella cattiva, invece è che, sempre secondo lo studio, questo numero (comunque alto) potrebbe triplicare entro il 2050, arrivando a 115 milioni, una previsione che si basa sul tasso di invecchiamento della popolazione mondiale, dato che la cecità aumenta proprio con l'età.

Secondo lo studio pubblicato da Lancet, che riporta i risultati di un’analisi realizzata dal gruppo di esperti internazionali Vision Loss Expert Group condotta dal 1990 al 2015, nel mondo ci sono 253 milioni di persone con disabilità visive, di cui 36 milioni di persone cieche e 217 milioni di persone con disturbi visivi gravi o moderati; l'89% delle persone con disabilità visive vive nei Paesi del Sud del mondo; il 55% delle persone con problemi visivi sono donne.

A sottolineare i numeri, in occasione della Giornata Mondiale della vista del 12 ottobre, è Cbm Italia Onlus, impegnata in prima linea nella cura e prevenzione della cecità nel Sud del mondo attraverso la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Fermiamola. La cecità può uccidere”.

L’obiettivo della campagna è salvare dalla cecità 2,5 milioni di persone attraverso 37 progetti in Africa, Asia e America Latina: uomini, donne e bambini che rischiano di diventare ciechi. Nei Paesi poveri del mondo, un bambino cieco rischia la vita in ogni momento perché è vittima di incidenti domestici, maltrattamenti, viene abbandonato dalla famiglia e dalla comunità (Rapporto Unicef 2007).

Dal 1 al 16 ottobre sarà possibile sostenere la campagna “Fermiamola. La cecità può uccidere” inviando un sms solidale o con una chiamata da rete fissa al numero 45545. “I dati di Lancet sottolineano la necessità di continuare il nostro impegno contro la cecità. La cecità infatti si può fermare - dichiara Massimo Maggio, direttore di Cbm - l’80% delle cause che portano alla cecità sono prevenibili, e per farlo è necessario continuare il nostro lavoro insieme ai partner locali e ai Governi”.

Per informare e coinvolgere l’opinione pubblica su questo tema, Cbm promuove diverse iniziative a sostegno della campagna. "Blind. Dal buio alla luce" è il primo libro della nuova collana editoriale ideata e realizzata da Cbm Italia e #logosedizioni, per sensibilizzare il pubblico sul tema della disabilità e della cecità e di raccogliere fondi a sostegno della campagna. “Bontà in vista”, appuntamento nei fine settimana del 14 e 15, 21 e 22, 28 e 29 ottobre nelle principali piazze d’Italia con i volontari di Cbm per raccogliere fondi a sostegno dei progetti di lotta alla cecità.

E ancora, "Blind date", il "concerto al buio" ideato nel 2009 dal pianista e compositore Cesare Picco (13 e 14 ottobre a Milano, Conservatorio G. Verdi; 24 ottobre a Bologna, Teatro Duse; 26 ottobre Como, Teatro Sociale; 9 novembre Sondrio, Teatro Sociale; 14 novembre Torino, Teatro Alfieri).

Cbm Italia è un’organizzazione umanitaria impegnata nella cura e prevenzione della cecità e disabilità nei Paesi del Sud del mondo. Fa parte di Cbm, organizzazione attiva dal 1908 composta da 11 associazioni nazionali e che dal 1989 è partner dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lotta contro la cecità prevenibile e la sordità. Nell’ultimo anno sono state raggiunte 28,3 milioni di persone attraverso 628 progetti in 59 Paesi di tutto il mondo.

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