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Fame e spreco: il paradosso al Forum Internazionale Alimentazione e Nutrizione

Da una parte la fame nel mondo, dall'altra lo spreco alimentare. Il paradosso moderno al centro del Forum

APPUNTAMENTI
Fame e spreco: il paradosso al Forum Internazionale Alimentazione e Nutrizione

(Xinhua/Luis Liwanag)

Secondo i dati di The State of Food Security and Nutrition in the World 2017, 815milioni di persone nel mondo soffrono la fame, ossia l’11% della popolazione globale. Dato in preoccupante aumento, visto che nel 2016 si sono aggiunte 38 milioni di persone rispetto all'anno precedente, e aggravato dal paradosso dello spreco con un terzo del cibo prodotto che viene buttato via anche prima di essere commercializzato. I modelli alimentari vanno ripensati, altrimenti non saremo in grado di centrare gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Tema al centro del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione, in programma il 4 e 5 dicembre a Milano, presso il Pirelli Hangar Bicocca, organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn). Appuntamento dedicato al cibo a 360°, per cercare soluzioni ai grandi paradossi del nostro sistema alimentare. Il Forum punta a condividere evidenze, dati scientifici e best practice utili a raggiungere gli SDGs, gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’Onu e costruire modelli alimentari rispettosi della salute delle persone e del Pianeta.

Tra gli esperti e opinion maker che si alterneranno sul palco del Forum, ci saranno Bob Geldof, attivista nella lotta alla fame nel mondo, Gunter Pauli, uno dei padri dell’economia circolare, il saggista ed economista Jeffrey Sachs, Guido Barilla e Carlin Petrini che si confronteranno sul ruolo del cibo e su ciò che questo rappresenta in termini di tutela della biodiversità e di sviluppo sostenibile. "Per pesare meno sul nostro futuro dobbiamo fare qualcosa di concreto, partendo da quello che mettiamo ogni giorno nel piatto, perché le nostre scelte alimentari contano, sia per la nostra salute che per il Pianeta”, dice Luca Virginio, vice presidente Bcfn.

Fame nel mondo, cambiamenti climatici e flussi migratori sono ormai strettamente connessi: secondo il World Food Programme delle Nazioni Unite, ogni punto percentuale di aumento dell’insicurezza alimentare costringe l’1,9% della popolazione (per mille abitanti) a migrare. Per questo Bcfn realizzerà con la società di ricerche geopolitiche MacroGeo uno studio su migrazioni e cibo nell’area euromediterranea, analizzando risorse, flussi e rotte migratorie in relazione a food e sistemi alimentari.

E di cibo e clima si discuterà anche il 24 ottobre nella twitter chat “Changing climate, changing diets: How do we balance appetites and climate action?” realizzata con la Fondazione Thomson Reuters. Per intervenire basta seguire l’hashtag #GoodFoodMedia e l’account ufficiale @BarillaCFN.

Fondazione Bcfn e The Economist Intelligence Unit lanciano poi la nuova edizione del Food Sustainability Index, per scoprire quali sono i Paesi dove il cibo è “davvero buono”, al di là del gusto. Una mappatura a livello globale dei Paesi più sostenibili in fatto di alimentazione. Ai 25 Paesi del 2016, rappresentanti l'85% del Pil globale e due terzi della popolazione mondiale, se ne aggiungeranno altri nove: Spagna, Marocco, Grecia, Portogallo, Tunisia, Libano, Giordania, oltre a Svezia e Ungheria. Il quadro metodologico sarà affinato e rafforzato con l'aggiunta di nuovi indicatori.

Spazio ai paradossi del sistema alimentare raccontati dal media. La prima edizione del Food Sustainability Media Award, premio giornalistico realizzato da Bcfn con Thomson Reuters Foundation, ha raccolto un totale di 500 proposte da 72 Paesi del mondo tra articoli (oltre 330), foto (80), video (oltre 80). Il riconoscimento tornerà anche il prossimo anno per premiare, per ogni categoria, un lavoro inedito e uno pubblicato. I vincitori saranno presentati nel corso del Forum.

Dal 2012 la Fondazione Barilla ha anche lanciato il concorso "Bcfn, Yes!", rivolto a dottorandi e ricercatori under 35 che propongono progetti di ricerca dedicati alla sostenibilità del sistema agro-alimentare. I vincitori di questa edizione saranno premiati al Forum Bcfn. Quest’anno sono arrivate 135 proposte provenienti da 43 Paesi distribuiti nei 5 continenti, che si contenderanno fino a tre borse del valore di 20mila euro ciascuna. I migliori 10 progetti saranno presentati al Forum.

Il Forum sarà anche aperto a scuole e famiglie. Dal 30 novembre al 5 dicembre, gli studenti dagli 8 anni in su delle elementari del Comune di Milano (nei giorni feriali) e le famiglie con bambini (nei giorni festivi) potranno partecipare a laboratori interattivi durante i quali lavoreranno con il cibo e con l’acqua, per scoprire il nesso che esiste tra alimentazione e sostenibilità. A dare lo spunto creativo, il nuovo libro di fiabe di Gunter Pauli edito da Edizioni Ambiente che racconta con semplicità il tema della sostenibilità.

Quest’anno il Forum gode del patrocinio del World Food Programme Italia, l’organizzazione che opera a favore del World Food Programme (Wfp), la più importante organizzazione umanitaria la cui missione fondamentale è contrastare la fame a livello globale. “Portare cibo significa portare la vita - afferma Tiziana dell’Orto, direttore generale del Wfp Italia - Questa edizione del Forum darà a tutti i partecipanti l’opportunità di sostenere con una donazione il lavoro del Wfp attraverso una campagna sui social promossa grazie alla Fondazione Barilla. Il Wfp, parte del sistema delle Nazioni Unite, è finanziato solo su base volontaria. Abbiamo bisogno del contributo di tutti: individui, aziende, istituzioni, governi”.

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