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Una moderna piazza di recupero, è lo stand-installazione di Hera a Ecomondo

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Una moderna piazza di recupero, è lo stand-installazione di Hera a Ecomondo /FOTO

Uno stand di 300 mq progettato e realizzato interamente da Scart, il progetto artistico del Gruppo Hera che partendo come materia prima dai rifiuti interpreta ogni anno un tema nuovo declinandolo attraverso il linguaggio dell'arte per sensibilizzare l’opinione pubblica verso stili di vita più sostenibili. E' il 'biglietto da visita' del Gruppo Hera a Ecomondo. Non solo il pavimento è in legno di recupero, ma il nastro che attraversa tutto lo stand, dei colori di Hera, è stato realizzato con vecchi metalli tra cui oltre 400 marmitte, coperchi e altri oggetti (FOTOGALLERY).

Ad accogliere i visitatori c'è anche una suggestiva installazione. Lo stand si presenta infatti come una vera e propria piazza moderna, animata da figure, a grandezza naturale, di uomini e donne d’affari che “camminano” tra i visitatori dello stand, creando un curioso gioco tra vero e falso, tra esseri umani in carne e ossa e figure umane artificiali. L'artista e docente Angela Nocentini ha modellato due figure di uomo e di donna ad altezza naturale che successivamente sono state stampate in più esemplari e consegnate all’Officina Scart del Gruppo Hera.

Alcune settimane di workshop con gli studenti dell’Accademia di Firenze e Bologna coordinati dalla stessa Nocentini e da Edoardo Malagigi hanno prodotto il risultato finale. Il tema costante della figura umana è stato trattato in modo da ottenere soggetti uguali solo nella forma, ma assai differenti l’uno dall’altro a motivo dei materiali utilizzati, trovati nello stoccaggio di Waste Recycling.

Ogni scultura è portatrice di un unico materiale, le cui qualità espressive sono state esaltate dalle formule compositive scelte dagli autori in relazione alla figura che andavano coprendo il nuovo espediente comunicativo di questo lavoro realizzato con il progetto Scart sono le variazioni sul tema: la folla di individui che animano lo stand del Gruppo Hera suggerisce, infatti, come una forma ripetuta possa essere interpretata in mille modi diversi nel gioco infinito del riuso. La struttura è stata immaginata come uno spazio dedicato a ognuna delle persone presenti in questi giorni a Ecomondo, ovvero a tutti gli uomini e le donne businness che ruotano intorno ai padiglioni della Fiera di Rimini.

Le sedici figure umane trovano la loro espressività grazie ai numerosi materiali di scarto di provenienza industriale scelti e lavorati dai 14 studenti dell'Accademia quali Song Yingyue, Chen Cheng, Kimia Jannesari, Stefano Bellanova, Ilaria Sacchi, Antonella Prasse, Giuditta Sgherri, Michela Bottoni, Gregorio Maria Mattei, Riccardo Landini, Feng Tian, Yang Yiling, Zhara Ghorbani e Toktam Dehghan Sangestaniyan: filamenti di pelle, supporti di rinforzo delle calzature, cartone di recupero, cinture sicurezza, confezioni di piselli surgelati, ritagli di pelle, triangoli di panno assorbente, ma anche supporti per confezioni farmaceutiche, sfridi di tessuto, vetro, shearling di scarto, legno e polistirolo.

Oltre al materiale di recupero quest'anno le lavorazioni del progetto Scart hanno scelto di interpretare due delle sculture con materiale riciclato proveniente dagli impianti Aliplast, entrata nel Gruppo Hera nel 2017, che trasforma i rifiuti plastici in risorse, raccogliendoli, riciclandoli e realizzando nuovi materiali compatibili con standard elevati, coniugando così la massima sostenibilità e il minimo impatto ambientale: un uomo ricoperto con film estensibile e una donna con scaglie di plastica rigenerata saranno infatti ammirabili dagli oltre 100.000visitatori.

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