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La casa del futuro penserà ai rifiuti

Se ne parla il 21 aprile a Milano con Comieco e Stefano Boeri

APPUNTAMENTI
La casa del futuro penserà ai rifiuti

(Fotolia)

Con il 45%, l’Italia risulta uno degli Stati europei con il tasso di riciclo più alto e la raccolta differenziata è una pratica che fa ormai parte delle abitudini degli italiani. Ma la progettazione di spazi urbani e domestici, che può contribuire ai già buoni risultati di gestione dei rifiuti, deve essere migliorata. In questo ci verranno in aiuto architettura e design con la progettazione di spazi pensati per migliorare i risultati raggiunti.

Tema centrale soprattutto tenendo conto di questi numeri: otre 7,5 miliardi di persone nel mondo, che si stima possano arrivare a oltre il doppio entro il 2030, 4 miliardi di tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno, che aumenteranno del 50% in 15 anni con la continua crescita della popolazione mondiale. Diventa allora prioritario trovare soluzioni per una gestione dei rifiuti sempre più efficace ed efficiente.

E’ impossibile immaginare ambienti domestici, edifici o interi quartieri che non tengano in considerazione la quantità di rifiuti prodotti dagli abitanti e dalle loro attività. Di questo si parlerà sabato 21 aprile ore 17.30 presso lo spazio The Mall di Milano all’interno della mostra space&interiors, a cura di Stefano Boeri Architetti.

Al centro, lo studio Atlas, sviluppato da Stefano Boeri Architetti e Comieco, per analizzare il dialogo tra una buona ed efficiente gestione dei rifiuti e l’architettura, ovvero una progettazione di ambienti che tenga conto dei problemi biologici, estetici e di spazio legati alla raccolta e allo smaltimento degli scarti.

All'incontro del 21 aprile parteciperanno l'architetto Stefano Boeri; Pierfrancesco Maran, assessore Urbanistica, Verde e Agricoltura Comune di Milano; Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco (il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica); Natascia De Cata, responsabile marketing Aran Cucine.

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