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Biometano, a Bologna gli Stati generali

APPUNTAMENTI
Biometano, a Bologna gli Stati generali

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Gli ingredienti sono tre: economia circolare, energie rinnovabili e gas. Il risultato si chiama biometano e coniuga tutela dell’ambiente e crescita economica. Settore dalle potenzialità estremamente interessanti in uno scenario normativo di riferimento che sta maturando favorevolmente. Per fare il punto della situazione, il 21 settembre a Bologna aziende, istituzioni e associazioni di categoria si incontreranno nel convegno organizzato dal Gruppo Hera con la collaborazione del Comitato Italiano Gas.

All'incontro parteciperanno imprese italiane e internazionali pronte a condividere esperienze e ricerche, anche alla luce di prospettive e opportunità che grazie al biometano si stanno aprendo su più fronti: dal trattamento dei rifiuti organici alla generazione e distribuzione di energia rinnovabile, passando per il rilancio della mobilità sostenibile e la produzione di fertilizzanti naturali che potrebbero dare nuovo impulso all’intero settore agroindustriale.

Oltre al presidente esecutivo del Gruppo Hera Tomaso Tommasi di Vignano, che aprirà i lavori, tra gli interventi si segnalano quello del presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi, che illustrerà i nessi fra economia circolare, produzione di biometano da rifiuti e modelli di business, e di Giordano Colarullo, direttore generale Utilitalia, che presenterà le attività dell’Osservatorio Biometano.

Fari puntati, inoltre, su molte questioni tecniche connesse alla produzione e all’impiego del biometano, con approfondimenti su indagini chimiche e sensoriali, sulla caratterizzazione del biometano, sull’attività di controllo dello stesso, sulla gestione degli aspetti più direttamente legati alla distribuzione, nonché sul tema dell’odorizzazione, per il quale verrà anche presentato uno studio sviluppato congiuntamente da Hera e Italgas.

Per testimoniare le opportunità di sviluppo ed economia circolare connesse a questo settore, infine, il Gruppo Hera esporrà il caso del proprio impianto per la produzione di biometano da rifiuti organici a Sant’Agata Bolognese, che entrerà in funzione nei prossimi mesi. A fronte di un investimento di oltre 30 milioni di euro, l’impianto (il primo di questo tipo realizzato da una utility) si candida a diventare un’eccellenza a livello nazionale.

A regime, in particolare, garantirà una produzione annua di 7,5 milioni di metri cubi di biometano e 20.000 tonnellate di fertilizzante naturale di alta qualità, con ricadute positive su diverse filiere economiche e soprattutto sull’ambiente, grazie a un risparmio annuo di circa 6.000 tonnellate di petrolio.

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