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Assegnata la prima certificazione 'Adottiamo una scuola': obiettivo istituti sostenibili

BEST PRACTICES

Uno standard per una scuola sostenibile che coinvolge aziende, istituti e amministrazioni locali. Si chiama 'Valore Condiviso - Adottiamo la Scuola' e oggi la prima certificazione è stata assegnata al laboratorio Ecamricert per il progetto sponsorizzato presso la Scuola R. Rigotti di Malo (Vicenza).

Valore Condiviso è uno standard di Csqa che nasce dall'esigenza di valorizzare servizi o progetti che hanno alla base un impegno comune nel raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Tre i soggetti interessati: l'azienda sponsor e capofila del progetto che ottiene la certificazione; il Comune responsabile dell'edificio scolastico che partecipa al progetto e si rende disponibile a reinvestire nella scuola il risparmio reale ottenuto da una maggiore efficienza acquisita; la scuola aderente all'iniziativa che sviluppa, insieme ai partner di progetto, gli obiettivi e i piani educativi e si impegna a mettere in atto le misure di efficienza e risparmio energetico.

In pratica, un'azienda privata adotta una scuola con l'obiettivo di favorire un utilizzo cosciente e consapevole delle risorse, l'applicazione di buone prassi e di ottenere un risparmio economico quantificabile e reinvestibile.

Nel caso della Scuola Primaria Rigotti di Malo sono stati monitorati i consumi di gas metano e con i sensori sono stati misurati gli andamenti di temperatura e umidità all'interno dei locali scolastici, confrontando spazi diversi in periodi diversi. Ciò ha permesso un risparmio di gas metano dell'8% all'anno grazie a una migliore gestione degli impianti, mantenendo il livello di comfort termico ottimale. Sulla base dei risultati conseguiti a Malo, Csqa ha rilasciato al laboratorio Ecamricert il certificato di conformità in quanto coordinatore e responsabile dell'iniziativa.

I veri protagonisti di questo progetto di sostenibilità sono stati, però, i bambini con i loro insegnanti. Diverse le iniziative intraprese con gli allievi sia in ambito educativo che di adozione di buone pratiche: come si legge un contatore dell'acqua e della luce, come si può differenziare a scuola la carta e l'umido, l'istituzione a turno tra gli allievi del 'custode della luce', del 'custode delle finestre', del 'custode del portone', la raccolta impilata fatta dai bambini dei piatti di plastica della mensa che ha dimezzato il numero di sacchi per la raccolta, il passaggio dall'acqua minerale alla caraffa, ecc.

Un aspetto importante è la restituzione al territorio degli importi corrispondenti al risparmio energetico quantificato, sia come riduzione di CO2, sia in termini di bolletta elettrica/gas, che sarà reinvestito dal Comune in azioni di miglioramento degli edifici scolastici, in materiale didattico o in proposte formative. "In questo modo la scuola torna a essere uno strumento fondamentale per coinvolgere i bambini e le famiglie e contribuire al cambiamento delle nostre città", ha sottolineato Pietro Bonato direttore generale di Csqa.

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