Dal Grab allo Skatepark, 13 idee di mobilità nuova per Roma

Riscoprire Roma, dal centro storico alle borgate, in bicicletta. Una sfida realizzabile e i primi a crederci sono cittadini e associazioni che presentano 13 progetti di mobilità nuova e rigenerazione urbana per cambiare la Capitale, semplici, condivisi, realizzabili in tempi brevi. Dal Grab, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, alla ciclopedonale degli Acquedotti e a quella dell’Aniene, dall’A24 skatepark sotto il viadotto autostradale al progetto aereo+bici Ciampino-Roma.

Idee pensate per liberare Roma dal traffico incentivando un nuovo tipo di mobilità e di turismo, avviando un processo di rigenerazione urbana. L'incontro per presentare i progetti ai Mercati di Traiano è stato anche l'occasione per presentare la mostra che raccoglie i pannelli espositivi relativi ai vari progetti, anteprima di un incontro pubblico in programma a settembre.

Filo conduttore dei 13 progetti è il Grab, l’anello ciclopedonale capitolino di oltre 44 km. Un’infrastruttura leggera, prologo dello sviluppo di una vera rete ciclabile metropolitana e di interventi diffusi di rigenerazione urbana. Una volta inaugurato, si stima che il Grab attrarrà oltre 600mila turisti solo nel primo anno di vita (dati Confindustria-Ancma) producendo un giro d’affari di oltre 14 milioni di euro.

Connessi al Grab, ci sono tre progetti particolari. “Grab per tutti”, che vede impegnata la Free Wheels Onlus che ha avviato la verifica del grado di accessibilità della ciclovia realizzando una prima mappatura delle potenziali difficoltà e barriere. I pacchetti cicloturistici sul Grab, proposti da Altracosa Travel, dal Colosseo al Quadraro e dalla Street art romana al Parco Regionale dell’Appia. La guida per pedalare a Roma di Mattia Fiorillo (Ediciclo editore) che illustra in quattro tappe tutto il percorso del Grab e altri 11 itinerari tematici.

Poi ci sono gli altri progetti bike friendly che si sono sviluppati in maniera autonoma e partecipativa. La ciclabile Castel Giubileo-Ponte Salario (Nuova Mobilità Salaria) di 8 km: tra le ipotesi, quella di collegare le stazioni Fidene e Labaro con una passerella ciclopedonale che scavalca la Salaria, favorendo l’uso del treno e offrendo un collegamento verso le metropolitane. C’è poi la rete ciclopedonale Montesacro pensata dal Coordinamento Rete Ecologica Roma Montesacro creare una rete che colleghi i capolinea degli autobus, le stazioni Fr e metro presenti sul territorio, i beni ambientali e quelli storici.

La ciclopedonale Villa Pamphilj-Ponte Sisto è l’idea sui cui sta lavorando Legambiente Monteverde per permettere ai cittadini di pedalare in sicurezza in uno dei musei a cielo aperto di Roma. L’asse degli Acquedotti, tracciato ciclo-pedonale parzialmente già esistente ideato dal Settimo Biciclettari, consentirebbe di collegare la periferia sud-est (Ciampino) della Capitale con il Grab e il centro della città, valorizzando i principali parchi storici del quadrante: Acquedotti, Tor Fiscale e Caffarella. La realizzazione di questo tracciato non richiede grandi interventi infrastrutturali, ma la messa in sicurezza di alcuni attraversamenti.

Il cammino dall’Appia ai Castelli Romani è il progetto di Archeoclub e riguarda la ciclopedonalizzzione del tratto Aricino della Regina Viarum. L’idea di una greenway arriva anche da Vara, rete tra associazioni naturalistiche, escursionistiche e produttori locali, con il Cammino dell’Aniene per creare un “corridoio verde” che, intersecando il Grab di Roma, colleghi la Capitale alla Valdaniene. Un percorso di 100 km che dal Grab a Ponte Mammolo, andrà verso la campagna romana fino a Tivoli, per arrivare ai Simbruini seguendo il corso del fiume fino alle sorgenti. Nel percorso viene ricompresa l’ex ferrovia Piatti tra Subiaco e Mandela.

Il progetto Aereo+bici di Ecovia propone bici elettriche a pedalata assistita a noleggio per chi atterra all’aeroporto di Ciampino, distante solo 400 metri dalla Regina Viarum, per arrivare, pedalando in tutta tranquillità e immersi nella storia e nella bellezza della Roma Antica, fino al Colosseo. C’è poi il progetto archeologico per riscoprire il santuario di Marte, situato sull’Appia Antica. Poco fuori le mura della città, questi spazi comunali sono in mano ad abusivi che sulla storia più antica di Roma parcheggiano rottami.

Espropriati già nel 2005, ora devono tornare pubblici per giungere alla riappropriazione collettiva dell’area, tramite un progetto archeologico che ne espliciti il valore culturale. A24 Skatepark è il progetto di riqualificazione del viadotto dell’A24 regalato da uno studio di progettazione statunitense.