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Dalla mobilità al riciclo, musica ed ecologia al Ferrara Buskers Festival

Fino al 28 agosto

BEST PRACTICES
Dalla mobilità al riciclo, musica ed ecologia al Ferrara Buskers Festival

Dai tappi solidali alla sorgente urbana, dalla mobilità condivisa all'artigianato sostenibile: ecologia e rispetto per l’ambiente sono protagonisti al Ferrara Buskers Festival 2016, la 29esima Rassegna Internazionale del Musicista di Strada, in corso fino al 28 agosto. Per il sesto anno consecutivo ha preso vita, infatti, il Progetto EcoFestival: tante iniziative ecologiche per vivere la manifestazione in modo green e ridurre gli sprechi, in collaborazione con il main sponsor Gruppo Hera.

Il Progetto EcoFestival è stato ideato da Luigi Russo, direttore organizzativo del Ferrara Buskers Festival con la direzione scientifica di Mario Sunseri (Labelab). "L’obiettivo - dice Luigi Russo - è quello di un festival sempre più sostenibile e di una città capace di mostrarsi nella sua forma migliore. Nonostante la partecipazione di tantissime persone, la città è pulita ed accogliente". Grazie al progetto, il Ferrara Buskers Festival ha ottenuto la certificazione Iso 20121 e il riconoscimento CulturaInVerde, oltre al Premio EcoFeste2012.

Ecco le iniziative per rendere l'evento sempre più green. Un bicchiere riutilizzabile dai disegni verdi e gialli che si trova in piazza Trento e Trieste e nei punti vendita e di ristorazione del festival: si può acquistare e portare a casa oppure restituire, ottenendo la cauzione di 2 euro versata. C’è anche una sorgente urbana in piazza Trento e Trieste, installata dal Gruppo Hera, in cui rinfrescarsi gratuitamente con acqua naturale e frizzante.

Premi a chi viaggia in treno: chi mostra un biglietto del treno valido (andata e ritorno) da qualsiasi provenienza per Ferrara, riceve un omaggio nel punto informazione all’interno del Castello Estense. Risparmi possibili grazie a ride e bus sharing: nella sezione del sito www.ferrarabuskers.com 'Mobilità Sostenibile', si può scegliere di trovare ed offrire un passaggio in auto con BlaBlaCar, di viaggiare con gli autobus condivisi di GoGoBus e di utilizzare il servizio di navette gratuito, e a metano, per raggiungere il festival.

Differenziare con CleaNap: le diverse isole ecologiche installate in città in collaborazione con il Gruppo Hera, sono presidiate dai volontari dell’associazione CleaNap, ragazzi napoletani (riconoscibili dalla maglietta verde) che insegnano agli spettatori a differenziare in modo corretto i rifiuti.

Riciclo dei tappi solidali: l’associazione ferrarese Viale K di don Domenico Bedin raccoglie tappi di plastica e li trasforma in materia prima da vendere per iniziative di solidarietà. L’eco-astuccio gratuito: al Buskerpoint si può richiedere l’astuccio gratuito per raccogliere i mozziconi delle sigarette ed evitare che siano abbandonati nell’ambiente. Per essere smaltiti impiegherebbero da 1 a 5 anni. L’iniziativa è in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Ferrara.

La cucina BuskerVeg al chiostro di San Paolo. Le stoviglie, sia del BuskerVeg che del punto gastronomico la Piccola Osteria, sono fatte in MaterBi biodegradabili. I laboratori creativi: il 26 e 27 agosto, nel gazebo Hera di piazza Trento e Trieste, i bambini sono protagonisti di laboratori creativi per costruire strumenti musicali, usando materiali recuperati dalla raccolta differenziata. Inoltre, dalle 21 alle 23, tante informazioni utili sul compostaggio domestico e sul corretto smaltimento dell’olio alimentare.

Riduzione degli sprechi: i prodotti invenduti nei punti ristoro dei buskers del Chiostro di San Paolo vengono donati all’associazione Viale K a sostegno delle mense che gestiscono. L’iniziativa è coordinata dal Comune di Ferrara con Last Minute Market srl, spin off della facoltà di agraria dell’Università di Bologna. Ancora: la carta è ridotta al minimo e tutte le procedure organizzative sono state digitalizzate, così come le attività di promozione, prediligendo la comunicazione tramite web e social network. Gli stand del Ferrara Buskers Festival sono fatti di materiali di recupero (pallet) e vernici ecologiche ed hanno illuminazione al led.

Strumenti riciclati e artigianato sostenibile: sono eco anche gli strumenti autocostruiti di alcuni gruppi musicali. I Miatralvia hanno trasformato la scopa in una chitarra, i coperchi dei bidoni in una batteria, un vecchio telefono in microfono. I No Funny Stuff hanno modificato in marchingegni sonori cartelli stradali, seghe, annaffiatoi, manici di scopa, barattoli, pentole e padelle. Nel Giardino degli Artisti Artigiani (Giardino delle Duchesse) tantissimi gli oggetti artigianali realizzati con materiali di recupero: tra gli altri le borse di Bottega Gazpacho, i monili di Okipa, gli arredamenti di Carlotta Visconti, gli ukulele sigar box del liutaio Francesco Bedin.

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