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Più riciclo e contrasto a export illegale, l'Ue porta in Africa le 'best practice' sui rifiuti tecnologici

più riciclo e contrasto export illegale, anche Firenze tra le 4 best practice coinvolte nel progetto

BEST PRACTICES
Più riciclo e contrasto a export illegale, l'Ue porta in Africa le 'best practice' sui rifiuti tecnologici

Aumentare la quantità di rifiuti tecnologici (Raee) riciclati del 30% e contrastare l’export illegale. Sono gli obiettivi di Ewit, progetto di cooperazione tra Europa e Africa sulla gestione dei Raee del valore di oltre 1,6 milioni di euro e coordinato dal Consorzio Remedia che vede anche una città italiana, Firenze, tra le quattro best practice chiamate a condividere la propria esperienza virtuosa con altrettante città africane.

Obiettivo: sviluppare sistemi efficaci di gestione e di valorizzazione dei rifiuti tecnologici. “Il tema dei rifiuti elettronici in Africa è molto sentito e più che mai attuale - spiega Danilo Bonato, direttore generale di Remedia - Da un lato la classe media locale sta attraversando una fase di cambiamento degli stili di vita con un conseguente aumento del ricambio di tecnologia, dall’altro solo 200mila tonnellate di rifiuti su un totale di 2 milioni di tonnellate attuali vengono gestite correttamente”.

Firenze, Anversa, Oporto e Vienna sono le protagoniste della seconda fase di Ewit, con una serie di incontri sul territorio africano nelle quattro città coinvolte: Choma (Zambia), Abidjan (Costa d’Avorio), Johannesburg (Sud Africa) e Kisii (Kenya). Concluderà il progetto la Conferenza Panafricana, in programma a gennaio 2017. Per raggiungere questo obiettivo è stato realizzato un portale online http://ewit.site.

La prima parte del progetto ha riguardato: una prima fase di “Twin Cities Workshops” organizzata in Africa e in Europa per tracciare una fotografia dei sistemi locali di gestione dei Raee che ha permesso di individuare possibili aree di intervento e best practice di settore; una seconda fase di “Expert Modelling Workshop” con la partecipazione di un pool di esperti per confrontarsi su possibili soluzioni.

L’ultima fase partirà a ottobre ed è cruciale per promuovere la conoscenza e l’utilizzo del portale e del toolkit, in particolare tra i ‘decisori’ di Paesi in via di sviluppo sul tema di gestione dei Raee.

La prima conferenza è in programma a Johannesburg, seguiranno quelle in Costa D’avorio, Kenya, Zambia e nella sede dell’African Union Commission. Il progetto avrà uno spazio all’interno di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile in programma a Rimini dall’8 all’11 novembre.

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