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Idee rivoluzionarie cercasi, tempo fino al 31 ottobre per candidarle al premio 'Non Sprecare'

C'è tempo fino al 31 ottobre, oltre 100 i progetti finora presentati

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Idee rivoluzionarie cercasi, tempo fino al 31 ottobre per candidarle al premio 'Non Sprecare'

(Foto Fotolia)

Entra nella fase finale la VII edizione del premio "Non sprecare" organizzato da Antonio Galdo, in partnership con la Luiss Guido Carli che quest’anno tratterà anche il tema della lotta agli sprechi nel campo dell’agroalimentare.

In seguito alle oltre 100 le candidature pervenute, la scadenza per presentare nuovi progetti è stata prorogata al 31 ottobre. Il premio, articolato in cinque sezioni (Personaggio, Aziende, Scuole, Associazioni e Istituzioni, Giovani) promuove progetti e buone pratiche economiche e sociali che mettano in discussione il paradigma contemporaneo del dispendio di risorse.

Per partecipare al bando basta inviare una mail all’indirizzo nonsprecarepremio@gmail.com allegando il modulo d’iscrizione. I vincitori saranno annunciati in occasione della cerimonia di premiazione, che si terra il 24 novembre presso il campus Luiss.

Secondo gli ultimi dati diffusi da Coldiretti, dei 12,5 miliardi di euro che vengono sprecati ogni anno in Italia, il 54% è legato al consumo domestico, il 21% al settore della ristorazione, il 15% nella Grande Distribuzione Organizzata e l’8% nel settore agricolo. Ai 12 miliardi vanno poi sommati gli scarti prodotti dalla coltivazione dei campi (1 miliardo e 25 milioni), gli sprechi nell’industria (1miliardo e 160 milioni) e nella distribuzione (1 miliardo e 430 milioni), arrivando così ad una stima di circa 16 miliardi di euro in spreco alimentare annuo.

Uno studio ha infatti dimostrato che in Italia 8 miliardi di euro l’anno, cioè 30 euro al mese per famiglia, finiscono nella spazzatura. Si conta che solo nelle mense scolastiche si getta via tra il 20 e il 50% del cibo preparato, a seconda dei vari menù. Gli alimenti non graditi sono solitamente zucca, bietole e radicchio, che i bambini non sono abituati a mangiare a casa. Lo spreco alimentare risulta essere uno dei problemi più sentiti dagli italiani e in particolare tra i giovani di età compresa tra i 25 e i 39 anni.

Tra le candidature, finora presentate per il premio Non sprecare, si segnalano: applicazioni per recuperare il cibo in eccedenza nei punti vendita, manuali di ricette ispirate al riutilizzo del cibo avanzato, progetti per il recupero dei prodotti ittici non venduti, nuove associazioni sul territorio che si occupano di evitare che il cibo avanzato finisca nella spazzatura.

L’iniziativa Non sprecare si rivolge a diversi segmenti della società ed è una declinazione della lotta agli sprechi in chiave di nuova crescita economica, stili di vita, consumi responsabili e sostenibili e occupazione: uno sviluppo sano e non alterato come quello dell’economia dello spreco.

Il premio prevede, come vincita per ciascuna categoria, una quantità di prodotti biologici offerti dal gruppo Alce Nero, pari al peso del vincitore. Per votare il progetto preferito è invece sufficiente condividerlo sui social.

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