Home . Sostenibilita . Best Practices . Piste ciclabili e start up, la 'bikeconomy' trentina da decine di mln di euro

Piste ciclabili e start up, la 'bikeconomy' trentina da decine di mln di euro

Startup, infrastrutture e tanta natura, la ricetta trentina al settore delle due ruote

BEST PRACTICES
Piste ciclabili e start up, la 'bikeconomy' trentina da decine di mln di euro

Piste ciclabili, ma non solo. Start up, innovazione e natura sono gli ingredienti della cosiddetta 'bikeconomy', una vera e propria economia che ruota attorno all'universo bicicletta e su cui il Trentino sta puntando. "Nel Trentino ci sono otre 450 km di piste ciclabili e un numero almeno doppio di sentieri e piste da downhill, che generano un indotto di decine di milioni di euro legato al cicloturismo, destinato a crescere negli anni futuri", spiega Mauro Casotto, della Direzione operativa di Trentino Sviluppo.

"Parallelamente al settore cicloturismo - aggiunge - si sta sviluppando un fertile mondo di start up legate alle due ruote, grazie agli strumenti di sostegno alla nuova impresa e alle start up innovative e ai due hub tematici dedicati a green e meccatronica. Abbiamo un interessante pacchetto attrazione che crediamo rafforzerà sempre più questo nostro polo di innovazione focalizzato sulla bikeconomy".

Due esempi di start up a tema degli incubatori di Trentino Sviluppo sono Bikee Bike e KissMyBike.

Bikee Bike ha creato un nuovo motore elettrico per biciclette che può essere installato velocemente sulla maggior parte dei telai standard. Il motore sfrutta la nuova tecnologia 'mid-drive', che colloca il propulsore nel movimento centrale della bici tra i pedali. Questo motore impiega una nuova tecnologia brevettata che riduce le dimensioni del motore aumentando la coppia motrice.

Il motore trasferisce il moto attraverso la catena della bici, potendo così sfruttare tutte le marce della ruota posteriore abbinandole a due corone frontali, un piccola per le salite e una per la velocità. Queste due caratteristiche, rendono ogni bici equipaggiata con questo prodotto, capace di affrontare agevolmente salite fino al 58% di inclinazione. Esistono quattro versioni di potenza: 250W adatto alla normativa Europea, 500W per Svizzera e Canada, 749W e 999W per il mercato americano.

Bikee Bike è frutto dell’inventiva di due fratelli di Reggio Emilia che per garantire la massima qualità produrranno i motori in Italia. La tecnologia di Bikee Bike ha ricevuto già diversi premi: premio Ford come miglior start up automotive al Ces 2016; Premio italiano meccatronica 2016 sezione start-up e Premio EdisonPulse categoria “low carbon city”.

Storia diversa quella dei tre startupper dell’Università di Trento: il russo Ivan Minakov e i bielorussi Uladzimir Kharkevich e Nadya Bobova. Stufi di chiudere con un lucchetto la propria bicicletta, tornare e non trovarla più, hanno progettato Kissmybike, un sistema per segnalare il furto e localizzare il veicolo. Kissmybike è invisibile, ultracompatto e necessita una ricarica all’anno (la batteria dura una settimana nella modalità di tracciamento continuo dopo un furto).

Kissmybike, grazie alla trasmissione satellitare e a tecnologie di rilevamento all’avanguardia, permette di localizzare con precisione il veicolo rubato, sia in ambienti chiusi sia all’aperto. "Oltre al prodotto offriamo anche assistenza per i proprietari delle biciclette nell’iter per il recupero legale del mezzo, fornendo loro numeri di emergenza, l’indirizzo dei commissariati più vicini e le informazioni tecniche necessarie per l’identificazione del veicolo nei verbali della polizia", spiega Nadya Bobova.

Le due start up insieme con il modello trentino della bikeconomy saranno presentati al Bikeconomy Forum (18 e 19 novembre al Museo Maxxi di Roma), appuntamento dedicato al potenziale dello sviluppo del settore cicloturistico, della manifattura e dell’innovazione delle due ruote.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI