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In aumento la raccolta di oli lubrificanti usati a Novara

Il Coou, isole ecologiche soluzione al problema dei fai da te

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In aumento la raccolta di oli lubrificanti usati a Novara

Un totale di 2.103 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte in Provincia di Novara nel 2016, su un totale di 16.602 tonnellate recuperate nella Regione Piemonte. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati nella conferenza stampa che si è tenuta nell’ambito di CircOLIamo, la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati.

Questa mattina i ragazzi delle scuole hanno visitato il villaggio CircOLIamo partecipando agli educational loro dedicati e sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

“Sono contento della presenza del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati oggi nella nostra città – dichiara il presidente del Consiglio Comunale Gerardo Murante - Novara in questi anni si è distinta tantissimo per la raccolta differenziata. Già qualche anno fa era sopra il 70%. E’ importante educare i ragazzi per far capire tante cose sul rispetto dell’ambiente e di noi stessi. Ringraziamo il Consorzio per il lavoro che porta avanti”.

Nel 2016 il Consorzio ha raccolto in tutta Italia 177.000 tonnellate di olio lubrificante usato, un risultato vicino al 100% del potenziale raccoglibile, con un dato di prodotto avviato a rigenerazione superiore al 95%. “I risultati sono soddisfacenti – spiega Franco Barbetti, direttore tecnico operativo del Coou - ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%”.

Per questo motivo il Consorzio ha ideato la campagna educativa itinerante CircOLIamo, che in due anni sta toccando tutti i capoluoghi di provincia italiani; una campagna a zero emissioni, perché la quantità di Co2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la Co2 immessa in atmosfera.

“La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta – continua Barbetti – si concentra soprattutto nel ‘fai da te’: per intercettarla abbiamo bisogno del supporto delle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati”.

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