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'Un mare da salvare', a X Factor scenografie e costumi da riciclo

Materiali plastici provenienti dagli impianti del Gruppo Hera per sensibilizzare sull'inquinamento

BEST PRACTICES
'Un mare da salvare', a X Factor scenografie e costumi da riciclo

La puntata di X Factor del 2 novembre è dedicata al tema “Un mare da salvare”, ovvero la campagna che il gruppo Sky sta portando avanti per la salvaguardia delle acque marine. I cantanti in gara e i ballerini si esibiranno tra scenografie realizzate con materiali plastici provenienti dagli impianti del Gruppo Hera e indossando costumi fatti al 100% con elementi di recupero e riciclati. Obiettivo: accendere i riflettori sul tema dell’inquinamento degli oceani e sul necessario cambio di visione che favorisca la transizione verso un modello di economia circolare.

Anche quest’anno, quindi, il progetto Scart del Gruppo Hera salirà sul palco di X Factor, il programma prodotto da FremantleMedia che va in onda su Sky Uno HD. Si rinnova così, nell’edizione numero 11 del talent, la collaborazione con un progetto lanciato quasi 20 anni fa con l’obiettivo di contribuire a sviluppare e diffondere comportamenti orientati al recupero e al riuso. L’esibizione dei concorrenti in gara mira a denunciare i danni provocati dall’abbandono dei rifiuti, in particolare di origine plastica, nei nostri oceani e non solo.

Si stima, infatti, che ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di materiali plastici siano dispersi nelle acque del globo per un ammontare complessivo che, ad oggi, raggiungerebbe le 150 milioni di tonnellate. Un enorme quantitativo di plastiche e microplastiche che minaccia ogni giorno centinaia di specie animali e vegetali, alcune delle quali a rischio estinzione.

Sotto la direzione artistica di Luca Tommassini e grazie alla collaborazione con la costumista Claudia Tortora e lo scenografo Luigi Maresca, i cantanti si esibiranno in mezzo a rifiuti quali flaconi e bottiglie in plastica provenienti dagli impianti di selezione del Gruppo Hera in Toscana (Waste Recycling) e a Granarolo dell'Emilia (Herambiente). Con loro anche sei ballerini, tre uomini e tre donne, che indosseranno costumi realizzati interamente con materiale di recupero, come suggerisce la consolidata impostazione di SCART.

Parte delle scenografie, inoltre, saranno realizzate con materiali riciclati provenienti da Aliplast, azienda entrata nel Gruppo Hera nel 2017. Ogni giorno, Aliplast, eccellenza del settore nel panorama nazionale, trasforma i rifiuti plastici in risorse, raccogliendoli, riciclandoli e realizzando nuovi materiali compatibili con standard elevati, coniugando così la massima sostenibilità e il minimo impatto ambientale. La performance dei concorrenti accenderà così i riflettori anche sull'importanza del processo di riciclo della plastica, indispensabile per tutelare l’ambiente e la biodiversità.

Ma il riciclo, seppur indispensabile, non basta, deve essere accompagnato da altri interventi volti, da un lato, a sensibilizzare l’opinione pubblica verso stili di vita diversi e, dall’altro, a promuovere una complessiva trasformazione dei processi industriali (dalla progettazione alla produzione, al recupero), che favorisca la transizione verso un modello di economia circolare, sul quale il Gruppo Hera è da tempo focalizzato e impegnato, come testimonia la sua recente ammissione nel programma CE100 della Fondazione Ellen MacArthur, che coinvolge le principali aziende mondiali capaci di distinguersi in quest'ambito.

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