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No waste, otto buone pratiche per uno stile di vita green

In occasione della 9a Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (18-26/11)

BEST PRACTICES
No waste, otto buone pratiche per uno stile di vita green

(Fotolia)

Un dispositivo smart per produrre compost e otto buone pratiche per uno stile di vita sostenibile. In occasione della 9a edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (18-26 novembre), l’Enea lancia diverse proposte per la prevenzione dei rifiuti.

"L’Enea intende andare oltre i concetti di raccolta differenziata e riciclo, per affrontare le sfide del re-design dell’intero ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti, dell’eco-innovazione di prodotto e di processo, dell’uso e gestione efficiente delle risorse e della simbiosi industriale con l’obiettivo della chiusura dei cicli sul territorio e nei sistemi produttivi", sottolinea Roberto Morabito, responsabile del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali dell’Enea.

Ecco le otto buone pratiche suggerite da Enea per ridurre i rifiuti:

W il vetro - Quando possibile preferiamo il vetro alla plastica e riutilizziamo più volte la stessa bottiglia, facendo rifornimento ai distributori pubblici, direttamente alle fonti o presso i distributori automatici presenti sul territorio. Approfittiamo anche del ritorno del 'vuoto a rendere': dopo aver utilizzato le bottiglie in vetro, potremmo riconsegnare i vuoti ai punti vendita aderenti e ricevere in cambio della restituzione la piccola cauzione versata al momento dell'acquisto.

Attenti al packaging - Per fare la spesa usiamo borse riutilizzabili, ceste o cassette evitando le borse usa e getta; scegliamo i prodotti sfusi e alla spina sia per gli alimenti che per la cura della casa e della persona e preferiamo i prodotti concentrati o da diluire. Limitiamo al massimo gli imballaggi, ad esempio per la merenda dei bambini, per conservare i cibi utilizziamo i contenitori da frigo: eviteremo di gettare via ogni giorno bustine di plastica, alluminio o sacchetti di carta e comunque preferiamo materiali facilmente differenziabili (carta, cartone, plastica, ecc...) in alternativa a quelli fatti da materiali diversi (poliaccoppiati, ecc...).

Scarti? No. Risorse - Metti gli avanzi di cibo (insieme alle buste in carta o bioplastica biodegradabile e compostabile) nella raccolta dell’umido: si trasformeranno in ottimo compost. Il compost fatto in casa ha un valore sia in termini di minori spese di smaltimento (ogni tonnellata di frazione organica in discarica costa alla comunità circa 200 euro, cioè il 50% delle spese totali per la gestione dei rifiuti) sia in termini strettamente commerciali (il prezzo del compost varia da 20 euro a tonnellata per i prodotti all’ingrosso a circa 3 euro per i prodotti al minuto).

In questo ambito Enea ha messo a punto 'Compostino', dispositivo intelligente e low cost per il monitoraggio, la sicurezza e l’igienicità del processo di compostaggio, utile per le imprese costruttrici di macchine compostatrici, per le Pubbliche Amministrazioni che gestiscono gli impianti e per gli artigiani 'digitali'.

"L’organico è la tipologia di rifiuto più diffuso in Italia nella raccolta differenziata; per questo all’Enea svolgiamo ricerche e studi che ne prevedono il ritorno alla terra attraverso il compostaggio", spiega Fabio Musmeci del Laboratorio Tecnologie per la gestione integrata rifiuti.

Al riparo! Raee (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) - Prima di gettare via apparecchi elettronici ed elettrodomestici, assicuriamoci che non esistano modi per ripararli o pezzi di ricambio da acquistare. Enea sviluppa tecnologie innovative per il recupero e il riciclaggio di materiali da rifiuti e da prodotti complessi a fine vita con l’obiettivo di valorizzarli come materie prime seconde. "L’Enea sta realizzando un impianto dimostrativo per il recupero dei materiali preziosi dalle schede elettroniche", sottolinea Claudia Brunori.

Ricicliamo la carta - Limitiamo l'uso della carta scegliendo la rendicontazione del conto corrente online, utilizzando la Pec (posta elettronica certificata) al posto delle raccomandate, riutilizzando i fogli e stampando mail e documenti solo se strettamente necessario. L’Italia occupa il quarto posto in Europa per il ricorso al riciclo della carta e al macero (86% del consumo totale) soprattutto grazie al contributo dei comparti che producono carte e cartoni destinati all’imballaggio.

Ricarichiamo - Preferiamo le pile ricaricabili a quelle usa e getta. Le pile, poi, non possono esser gettate insieme ad altri materiali perché sono rifiuti pericolosi che contengono materiali tossici come mercurio e cadmio per questo vanno consegnati presso i centri di raccolta specializzati per smaltirli correttamente senza provocare danni all'ambiente e alla salute delle persone.

Bando alle cicche - Raccogliamo separatamente i mozziconi di sigaretta e gettiamoli nella raccolta indifferenziata: eviteremo all’ambiente un rifiuto tossico e pericoloso per insetti, uccelli e pesci, che impiega anni per decomporsi. Così facendo potremmo avere a disposizione una risorsa potenzialmente utilizzabile in applicazioni ad elevato contenuto tecnologico.

"L’Enea sta studiando la possibilità di riciclare questo materiale - precisa Riccardo Tuffi - mentre la parte in carta e tabacco può essere compostata insieme al rifiuto organico, il filtro in acetato di cellulosa in seguito alla raccolta selettiva e a processi di trattamento innovativi, può essere trasformato in prodotti utili per l’isolamento termico in edilizia, per applicazioni elettrochimiche come anodi per pile e supercapacitori o in carboni attivi in grado di assorbire gli inquinanti".

Passaparola - Raccogliamo l'organico, ricicliamo, riusiamo, recuperiamo materia ed energia. In ultimo diffondiamo le buone pratiche dell’economia circolare con familiari, amici e conoscenti.

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