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Restauro green per le scuderie della Rocca di Sant'Apollinare

All'edificio storico assegnata la prima certificazione Gbc Historic Building

BEST PRACTICES
Restauro green per le scuderie della Rocca di Sant'Apollinare

Sono le ex scuderie del Monastero benedettino della Rocca di Sant'Apollinare, situato nei pressi di Spina, in provincia di Perugia, ad aggiudicarsi il primato della certificazione di Gbc Historic Building per il restauro e la riqualificazione sostenibile degli edifici storici.

Il protocollo, realizzato da Gbc Italia e sviluppato sulla base dello schema di certificazione Leed, unisce due culture edilizie: quella americana, dove nasce la famiglia di protocolli Leed, e quella italiana legata al patrimonio di conoscenze e competenze sul restauro storico e conservativo. Uno standard inel quale convivono le esigenze di recupero della parte più pregevole e storica del parco edilizio nazionale con le indicazioni degli obiettivi europei di efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale dell’esistente.

La Rocca di Sant’Apollinare è un'antica abbazia benedettina situata nei pressi di Spina, in provincia di Perugia. Collocata su un colle, la Rocca fu costruita nel X secolo come fortezza a difesa di una nobile famiglia locale. L'edificio, che un tempo ospitava le scuderie è stato oggetto di un complesso intervento di restauro, adeguamento sismico e di riqualificazione energetica commissionato dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria.

Il progetto, il cui responsabile scientifico è Franco Cotana, ordinario di Fisica tecnica industriale presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo di Perugia, è il frutto della collaborazione tra l'Università degli Studi di Perugia e un gruppo di aziende umbre scelte per l'esperienza dimostrata nel campo degli interventi di recupero, di consolidamento statico e di efficientamento energetico di edifici storici. Le scuderie della Rocca di Sant’Apollinare hanno ottenuto il livello di certificazione 'oro', con 72 punti su 100.

"L'edificio ci consentirà di realizzare una sorta di palestra per studenti dei corsi di laurea d’Ingegneria e del dottorato in Energia e Sviluppo Sostenibile - dichiara Cotana - così come per i professionisti che lavorano sui temi del recupero e valorizzazione dei beni culturali nell'ottica della sostenibilità ambientale, dell'efficienza energetica ed anche della sicurezza sismica soprattutto in un'area come la nostra sensibile a tutti questi temi. Grazie al monitoraggio e controllo in remoto dei principali parametri ambientali sia indoor che outdoor e dei flussi energetici, possiamo tracciare in tempo reale le prestazioni dell'edificio-scuola ed utilizzare questi dati per mantenerle nel tempo".

"Per ricostruire un’immagine e una visione del nostro Paese, anche e soprattutto nelle aree recentemente funestate dal terremoto nel centro Italia - sostiene Marco Mari, vicepresidente di Gbc Italia - il protocollo energetico ambientale Gbc Historic Building rappresenta uno strumento indispensabile per valorizzare il nostro patrimonio architettonico in linea con le richieste europee di riduzione delle emissioni degli edifici ed i recenti Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia (Cam Edilizia) emanati dal ministero dell’Ambiente". Il 22 febbraio la consegna della targa presso il Campus di Ingegneria di Perugia.

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