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Riso dal caffè, quando il riciclo delle capsule usate è solidale

donati 268 quintali di riso al Banco Alimentare

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Riso dal caffè, quando il riciclo delle capsule usate è solidale

Nel 2015 sono state raccolte 419 tonnellate di capsule in alluminio usate, conferite dai cittadini presso gli appositi punti di raccolta, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Sono i risultati di "The Positive Cup", strategia sostenibile di Nespresso, a quasi cinque anni dall’avvio in Italia del progetto che consente di risparmiare materia ed energia e che ha permesso, grazie alla trasformazione in compost del caffè residuo nelle capsule, la produzione di 268 quintali di riso donati da a Fondazione Banco Alimentare Onlus.

Il programma, attivo in Italia dal 2011 e rinnovato nel 2014, grazie ad un accordo siglato fra Nespresso, Cial (Consorzio Imballaggi Alluminio), Federambiente e il Cic (Consorzio italiano Compostatori), prevede che le capsule riconsegnate dai cittadini in 36 boutique Nespresso e 46 isole ecologiche su tutto il territorio nazionale siano raccolte e trattate per separare l’alluminio e il caffè residuo, avviando i due materiali a distinti processi di valorizzazione.

L’alluminio viene riciclato al 100%, consentendo un notevole risparmio di energia e materia fino al 95%; il caffè viene avviato a compostaggio e utilizzato come fertilizzante per un appezzamento di terreno individuato insieme all’Unione Agricoltori di Pavia e destinato a risaia: il riso coltivato viene acquistato da Nespresso e successivamente donato a Banco Alimentare. Sono 48 i Comuni italiani in cui è attivo il progetto. Nel 2015 le città che hanno risposto con maggiore partecipazione sono: Milano, Roma, Firenze e Catania.

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