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Posidonia, Caretta caretta, Foca monaca. La tutela delle Isole Egadi passa per la responsabilità sociale d'impresa

Rio Mare sostiene l'area marina protetta con dissuasori e monitoraggio

CSR
Posidonia, Caretta caretta, Foca monaca. La tutela delle Isole Egadi passa per la responsabilità sociale d'impresa

Riduzione del 80% della pesca a strascico illegale sotto costa, 14 tartarughe marine Caretta caretta soccorse e curate nel solo 2016, il ritorno della Foca monaca nelle coste siciliane. Sono i risultati del progetto triennale portato avanti nelle Isole Egadi grazie alla collaborazione tra Area Marina Protetta, la riserva marina più grande del Mediterraneo, e Rio Mare.

“Questa collaborazione - dichiara Stefano Donati, direttore dell’Area Marina Protetta Isole Egadi - è un segnale molto importante di come le iniziative di Corporate Social Responsibility possano supportare le aree protette e i soggetti pubblici nell’assolvimento dei propri compiti istituzionali".

"In questi tre anni - aggiunge - il sostegno di Rio Mare ci sta consentendo di rafforzare la tutela dell’habitat sommerso più importante, la Posidonia e la conservazione di due specie simbolo del Mediterraneo. E i risultati sono assolutamente eccezionali: da nessun’altra parte in Italia, la pesca illegale si è ridotta in questa misura; così come incommensurabile è il dato del ritorno in Italia della Foca monaca".

L’iniziativa, una delle prime di questo genere per durata e investimento realizzata da privati in Italia, punta a salvaguardare la biodiversità e a favorire una gestione sostenibile delle risorse naturali del territorio. In particolare l’intervento di Rio Mare prevede il finanziamento di 3 progetti: la tutela della Posidonia oceanica, la gestione dell’Osservatorio della Foca monaca nel Castello di Punta Troia a Marettimo e il sostegno al Centro di Primo Soccorso delle Tartarughe marine nel Palazzo Florio di Favignana.

Tra le azioni messe in campo, il posizionamento di 20 dissuasori antistrascico ripopolanti, volti a ridurre la pesca illegale che danneggia i fondali, distrugge la prateria di Posidonia oceanica e riduce gravemente la fauna ittica. La posa in acqua dei 20 dissuasori Rio Mare ha permesso di portare avanti il lavoro di protezione delle coste già iniziato dall’Area Marina Protetta nel 2013 con l’obiettivo di incrementare la fauna ittica e tutelare la Posidonia Oceanica, il “polmone verde” del Mediterraneo che, oltre a fornire rifugio e nutrienti a innumerevoli specie, contrasta l’erosione delle coste, combatte i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale.

Nel corso del prossimo anno è prevista la posa di altri 20 dissuasori con l’obiettivo di completare la protezione dell’Area Marina Protetta.

Il progetto triennale prevede anche il supporto alla gestione dell’Osservatorio della Foca monaca nel Castello di Punta Troia a Marettimo, per monitorare la presenza nell’arcipelago di questa specie, la più protetta e vulnerabile del Mediterraneo. Lo scorso inverno un esemplare subadulto della Foca è stato avvistato e documentato da una delle sette foto trappole che Rio Mare ha contribuito ad installare nelle grotte delle Isole Egadi.

Il ritorno della Foca monaca in Italia è un evento unico: l’avvistamento invernale è infatti il segno di una presenza stanziale e la documentazione di questa specie nell’arcipelago siciliano gioca un ruolo strategico per la sua valenza conservazionistica, considerata la sua rarità e la scarsità di informazioni sulla sua presenza nei nostri mari.

Anche il terzo progetto, il sostegno al Centro di Primo Soccorso delle Tartarughe marine, situato nel Palazzo Florio di Favignana, ha dato i suoi frutti. Solo quest’anno sono state soccorse e ricoverate 14 tartarughe Caretta caretta che erano state ferite o si sono trovate in difficoltà a causa di ingestione di plastica o lenze da pesca, interazioni con rifiuti galleggianti o impatti con barche.

La struttura di recupero svolge anche un’importante funzione di centro visite, centro di educazione ambientale e laboratorio didattico: nei primi nove mesi del 2016 il centro ha accolto oltre 2.000 visitatori.

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