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Fondazione Allianz Umana Mente: dall'agricoltura all'arte, inclusione sociale protagonista

Al centro delle linee guida 2017, verranno selezionati progetti di organizzazioni non profit

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Fondazione Allianz Umana Mente: dall'agricoltura all'arte, inclusione sociale protagonista

(Foto Fotolia)

L’agricoltura sociale, il passaggio alla vita adulta, l’arte e lo sport come strumenti per l’inclusione e la partecipazione. Sono le quattro linee guida d’intervento per il 2017 individuate dalla Fondazione Allianz Umana Mente, mantenendo fermi come ambiti quello del disagio minorile e giovanile e della disabilità congenita intellettiva e fisica. E' all’interno di queste linee guida d’intervento che verranno selezionati progetti presentati da organizzazioni non profit.

Replicabilità, coinvolgimento di una pluralità di soggetti e sostenibilità economica nel tempo saranno gli altri criteri che guideranno la Fondazione nella selezione dei progetti da supportare.

Aree di intervento "nelle quali la Fondazione può far tesoro di un’esperienza pregressa più che positiva – spiega Maurizio Devescovi, direttore generale Allianz Italia e presidente della Fondazione Allianz Umana Mente – alla quale hanno contribuito anche colleghi del Gruppo Allianz Italia che, in qualità di volontari, hanno partecipato con entusiasmo alle iniziative proposte dalla Fondazione".

Ecco le linee d'intervento per il 2017. Agricoltura sociale: particolare attenzione sarà rivolta a progetti che applichino politiche di welfare in ambito territoriale e in grado di coinvolgere soggetti giuridici, enti non profit, aziende agricole e cittadini in un reale scambio intergenerazionale. I progetti, dopo la fase di start up, dovranno essere economicamente sostenibili ed eventualmente replicabili. In questo ambito si vuole continuare il confronto con il ministero delle Politiche agricole anche per creare opportunità formative.

E ancora: p ercorsi di formazione rivolti a giovani socialmente o economicamente svantaggiati, affiancandoli a professionisti e artigiani capaci di insegnare loro un mestiere o una tradizione produttiva. La Fondazione valuterà inoltre progetti che abbiano come obiettivo la promozione di una nuova cultura di integrazione attraverso attività artistiche e l’utilizzo della cultura come mezzo di prevenzione e partecipazione sociale. Titolo preferenziale, la partecipazione di dipendenti del Gruppo Allianz in qualità di volontari.

Progetti rivolti a persone con disabilità che utilizzano lo sport come strumento di integrazione e partecipazione sociale. Anche in questo caso, costituiranno titolo preferenziale quelle progettualità che favoriscano la partecipazione di dipendenti del Gruppo Allianz in qualità di volontari.

Inoltre, la Fondazione continuerà a portare avanti propri progetti sociali come “Impariamo dall’Eccellenza” che prevede, per giovani in situazioni di difficoltà, un tirocinio formativo retribuito di tre mesi all’interno di realtà di ristorazione ed alberghiere d’eccellenza. Dal 2012, anno di avvio del progetto, hanno partecipato 115 ragazzi e di questi circa l’80% ha trovato un’occupazione dopo il tirocinio.

Oppure, come il progetto “ilborgofelice - vendemmiando e raccogliendo insieme”, che nelle due sessioni all'interno dell'Agricola San Felice e di Borgo San Felice del Gruppo Allianz, ha coinvolto 28 giovani con disabilità congenite intellettive, educatori e dipendenti-volontari del Gruppo assicurativo, tutti impegnati in attività di vendemmia, raccolta delle olive e laboratori vari.

Sempre presso l’Agricola San Felice, il progetto di agricoltura sociale “L’Orto e l’aia nel Borgo” impegna cinque ragazzi con disabilità, provenienti dal territorio, in attività orticolturali e florovivaistiche che coinvolgono anche una decina di anziani nei panni di istruttori volontari in grado di tramandare ai giovani le loro conoscenze e tradizioni agricole. I prodotti di questa attività vengono poi acquistati dal ristorante di Borgo San Felice o venduti nelle fiere e sagre locali.

Attività artistiche, invece, al centro di “EsprimiamociAll!” che impegna persone con disabilità intellettive le cui produzioni vengono battute all’asta per contribuire a sostenere il progetto “Impariamo dall’Eccellenza".

Allianz Italia, guidata dall’amministratore delegato Klaus-Peter Roehler, ha istituito la propria Fondazione d’impresa nel 2001, dotandola negli anni di importanti risorse finanziarie: dall’inizio della sua attività, la Fondazione Allianz Umana Mente ha investito oltre 33 milioni di euro a favore di progetti sociali nei due macro ambiti d’intervento: il disagio minorile e giovanile e la disabilità congenita intellettiva e fisica.

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