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Sky dichiara guerra alla plastica, stop a quella monouso entro il 2020

Un fondo di innovazione per salvare gli oceani e la partnership con Wwf

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Sky dichiara guerra alla plastica, stop a quella monouso entro il 2020

(Fotolia)

Stop alla plastica monouso dalle sue aziende entro il 2020 e, per salvare gli oceani, un fondo di innovazione e una partnership con il Wwf. Nell'ambito della campagna “Sky Ocean Rescue”, lanciata a gennaio di quest'anno, Sky si impegna a trasformare il proprio business eliminando tutte le plastiche monouso dalle sue attività, prodotti e catene di approvvigionamento entro il 2020.

Da oggi, tutti i nuovi prodotti Sky avranno imballaggi privi di plastica monouso. Entro la fine del 2017 anche tutti i nuovi prodotti saranno privi di plastica monouso. Inoltre, Sky aiuterà i propri partner commerciali e le catene di approvvigionamento a trasformare le loro attività.

Sky userà anche la propria esperienza nell'innovazione, nell'imprenditorialità e nell’utilizzo delle risorse per aiutare a risolvere il problema più ampio dell'uso della plastica, individuando imprese e start-up che stanno sviluppando la tecnologia per eliminare le plastiche monouso dalle catene di approvvigionamento, per fare in modo che la plastica non finisca più negli oceani. Sky lancerà l’Ocean Rescue Innovation Fund cui devolverà 25 milioni di sterline per 5 anni per investire in queste nuove idee. Ulteriori dettagli sul fondo saranno annunciati a breve.

Inoltre, Sky coopererà anche con il Wwf per la salvaguardia delle aree marine protette (Amp) delle zone costiere dei territori europei nei quali opera: Regno Unito e Irlanda, Germania e Italia. Per sensibilizzare il pubblico verrà lanciata una campagna entro la fine di quest'anno.

“Dobbiamo affrontare uno dei più grandi disastri ambientali causati dall’uomo al nostro pianeta: la plastica nell'oceano - dichiara Jeremy Darroch, Ceo Sky Group, a Malta per la Our Ocean Conference - Le statistiche sono sconvolgenti: entro il 2050 la quantità di plastica nell'oceano peserà più di tutti i pesci. A Sky siamo molto attenti all’ambiente e crediamo di avere la responsabilità di dover agire su questioni che sono importanti per i nostri clienti. Dieci anni fa, siamo stati la prima azienda media a diventare carbon neutral e guardando ai prossimi dieci anni, vogliamo usare la nostra voce e la nostra presenza per avere un effetto positivo sulla salute dell'oceano".

A proposito dell’impegno di Sky, la Ceo di Wwf UK, Tanya Steele, ha detto: "Sky ha mostrato una grande leadership sulle questioni ambientali per più di un decennio, tra cui diventare un’azienda carbon neutral, aiutando il Wwf a proteggere un miliardo di alberi nella foresta amazzonica e sostenendo la più grande espressione di preoccupazione di massa per la salute del nostro pianeta: l’Earth Hour. Mi congratulo con Sky per le sue coraggiose ambizioni per ridurre gli impatti sui nostri oceani e continueremo a sostenere Sky per fare la vera e propria differenza per la salute degli oceani, per le persone e per il pianeta”.

La campagna “Sky Ocean Rescue” ha già coinvolto oltre 6 milioni di persone e portato Plasticus, una balena di 10 metri fatta dalla stessa quantità di plastica che entra nell'oceano ogni secondo, in tour nel Regno Unito. A partire da gennaio, ha anche abolito bottiglie di acqua plastica, cannucce di plastica, tazze e posate nei suoi siti europei e, di conseguenza, ha ridotto il consumo di bottiglie di plastica di oltre 300.000 unità.

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