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Pasti dai ristoranti delle navi alle tavole di chi ha bisogno, Banco Alimentare e Costa Crociere insieme

Civitavecchia entra nel programma delle donazioni alimentari delle navi. Prossimo obiettivo, Palermo

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Pasti dai ristoranti delle navi alle tavole di chi ha bisogno, Banco Alimentare e Costa Crociere insieme

Raccogliere il cibo preparato ma non servito nei ristoranti della nave, e garantirne la distribuzione a un’organizzazione locale che fornisce assistenza a ragazzi in difficoltà. E' il nuovo capitolo del progetto di collaborazione tra Costa Crociere e Fondazione Banco Alimentare Onlus per il recupero e il riutilizzo a fini sociali delle eccedenze alimentari prodotte a bordo delle navi da crociera, presentato oggi a bordo di Costa Diadema, ammiraglia della compagnia italiana, durante lo scalo di Civitavecchia.

A 5 mesi dall’esperienza iniziata a Savona, che ad oggi ha permesso di destinare 8.500 porzioni a persone in difficoltà, anche Civitavecchia entra nel programma delle donazioni alimentari delle navi Costa. "Un percorso che, sono certa, approderà presto in altri porti d’Italia e mi auguro d’Europa", dichiara Maria Chiara Gadda, promotrice e relatrice della legge 166/2016 a favore delle donazioni di eccedenze alimentari.

E in effetti, per Marco Lucchini, segretario generale della Fondazione Banco Alimentare, "siamo già pronti ad impegnarci per concretizzare i prossimi sviluppi di questo importante progetto che speriamo possa presto raggiungere il porto di Palermo”.

“Oggi aggiungiamo un nuovo tassello al nostro impegno nella lotta contro lo spreco alimentare. Siamo partiti da Savona la scorsa estate e oggi, con l’introduzione nel programma anche di Civitavecchia, intendiamo dare un segno concreto della nostra volontà ad estendere il programma ad altri porti in Italia", aggiunge Giuseppe Carino, vice president Guest Experience di Costa Crociere.

Costa Diadema è impegnata per l’intero anno in crociere di una settimana nel Mediterraneo, che fanno scalo a Civitavecchia tutti i venerdì. Ogni giovedì precedente l’arrivo della nave a Civitavecchia, al termine della cena, verranno raccolti tutti i piatti preparati nelle aree ristorazione e non serviti agli ospiti, i così detti “ready to eat”. I pasti saranno riposti in appositi contenitori di alluminio, che verranno sigillati e etichettati per garantirne la tracciabilità, e poi conservati nelle celle frigorifere di bordo.

Il mattino seguente, dopo l’attracco della nave al porto di Civitavecchia, i contenitori saranno sbarcati e consegnati ai volontari del Banco Alimentare, che li porteranno presso la Onlus “La Repubblica dei Ragazzi”, una comunità sita sull’Aurelia a Civitavecchia che ospita ragazzi con gravi problemi familiari fornendo loro assistenza e formazione educativa.

“Da più di 70 anni accogliamo minori con difficoltà a livello sociale. Nella nostra struttura viene applicato un modello educativo innovativo come quello dell’autogoverno che responsabilizza i ragazzi affidando loro la gestione di alcuni aspetti organizzativi della vita comunitaria, aiutandoli a crescere nella propria autonomia. Come si può immaginare il mantenimento della struttura è particolarmente oneroso. Per questo motivo ogni aiuto, come quello che adesso abbiamo iniziato a ricevere da Costa Crociere attraverso il Banco Alimentare, ci permette di rispondere in modo adeguato alle diverse necessità quotidiane”, spiega Padre Rafael Diaz, direttore de “La Repubblica dei Ragazzi Onlus”.

Il progetto di Costa Crociere e Fondazione Banco Alimentare Onlus è stato possibile anche grazie alla legge 166/2016 contro gli sprechi alimentari e farmaceutici promossa da Maria Chiara Gadda ed entrata in vigore il 14 settembre 2016. Il provvedimento riorganizza il quadro normativo di riferimento che regola le donazioni degli alimenti invenduti con misure di semplificazione, armonizzazione e incentivazione, permettendo di donare qualsiasi tipo di bene alimentare con più facilità e in maniera altrettanto controllata e sicura, ma soprattutto stabilisce la priorità del recupero di cibo da donare alle persone più povere del nostro Paese.

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