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Razze autoctone e canapa, due giovani piemontesi premiate da ReStartAlp

IN PRIVATO

Un'azienda agricola multifunzionale nelle Langhe e un’impresa che punta al recupero del territorio della Val d’Ossola attraverso la coltivazione della canapa. Sono le realtà che si sono aggiudicate i primi due premi della prima edizione di ReStartAlp, incubatore d’impresa per giovani aspiranti imprenditori del territorio alpino, promosso e organizzato da Fondazione Edoardo Garrone e Fondazione Cariplo.

Il primo premio, di 30mila euro, è stato assegnato a Sara Armellino (30 anni, Cuneo), con l’azienda agricola multifunzionale 'Le Langhette', dedicata all’allevamento sostenibile di razze autoctone, come la pecora delle Langhe, e alla produzione di formaggi tipici del territorio stagionati in un’antica Grutta scavata a mano nella roccia.

Seconda classificata, ha vinto il premio di 20mila euro Evelina Felisatti (28 anni, Domodossola) con l’azienda La Chanvosa, che si propone di recuperare e valorizzare parte del territorio ossolano attraverso il recupero della tradizionale coltivazione della canapa.

A seguito della rinuncia del terzo classificato, Fondazione Edoardo Garrone ha deciso di devolvere il premio del valore di 10mila euro alla raccolta fondi 'La Rinascita ha il Cuore Giovane', dedicata a giovani imprenditori under 35 delle zone del Centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto scorso e promossa da Legambiente, Libera, Altromercato, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Federparchi, Alce Nero e Symbola - Fondazione per le qualità italiane.

"Le idee delle due giovani donne che premiamo oggi, grazie a ReStartAlp sono diventate veri e propri progetti d’impresa pronti a partire e non faremo mancare loro supporto e consulenza anche per i prossimi mesi, nella delicata fase di avvio dell’impresa", sottolinea Alessandro Garrone, presidente della Fondazione Edoardo Garrone.

"Nelle aree montane la promozione dell’imprenditoria locale, in particolare giovanile, è un passo fondamentale per la rivitalizzazione del territorio il cui spopolamento porta conseguenze che vanno dalla disgregazione dei legami sociali al dissesto idrogeologico - dice Sergio Urbani, direttore generale della Fondazione Cariplo - Il processo è virtuoso: il ritorno delle attività economiche porta con sé il ritorno dei servizi: scuole, presidi sanitari, attività sportive e culturali e nuovo interesse per rimanere o ri-abitare i luoghi di montagna". Fino al 21 aprile sono aperte le iscrizioni per la seconda edizione di ReStartAlp.

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