Ristorante Solidale lancia la prima raccolta di alimenti a domicilio

Ristorante Solidale, l’iniziativa nata per contribuire e sensibilizzare sulla riduzione del fenomeno dello spreco alimentare promossa da Just Eat lancia l’iniziativa “Salva spreco a domicilio”, la prima raccolta digitale per donare a domicilio eccedenze alimentari e generi di prima necessità, integri, confezionati o in scatola, grazie al food delivery.

Fino al 28 febbraio, ogni mercoledì del mese, a Milano e Torino sarà possibile prenotare direttamente a casa, attraverso la pagina web www.ristorantesolidale.it/salvaspreco, un ritiro di generi alimentari di prima necessità, disponibili per essere donati a comunità e famiglie bisognose servite in collaborazione con Caritas Ambrosiana e Caritas Diocesana Torino, e con il supporto logistico delle consegne di Ponyzero.

Sarà sufficiente inserire i propri dati, selezionare la città e il proprio Cap di residenza e scegliere il giorno del ritiro, inserendo il proprio indirizzo e gli alimenti che si deciderà di donare, scegliendoli dal menù proposto, tra cui pasta, riso, tonno in scatola, biscotti, sughi, dolci confezionati, ma anche eccedenze dalle feste come panettone e pandoro e surplus dai cesti natalizi, tutto conservati integri, in scatola, in confezione e con data di scadenza visibile.

Ponyzero supporta Just Eat nella gestione delle consegne, recandosi ogni mercoledì del mese di febbraio dalle ore 19.00 alle ore 21.00 presso le abitazioni delle persone aderenti al progetto e portando le donazioni nei siti concordati da Just Eat con i due enti caritatevoli. Per agevolare la raccolta Caritas Ambrosiana ha infatti identificato quattro parrocchie milanesi e Caritas Diocesana Torino una residenza temporanea quali punti di appoggio dove i volontari si occuperanno dello smistamento dei beni raccolti che verranno poi distribuiti dal giorno successivo alle comunità coinvolte nel progetto Ristorante Solidale.

Ristorante Solidale, da poco giunto al traguardo del suo primo anno di vita con la donazione a Milano e Torino di oltre 1.300 pasti caldi nel 2017 e 400 piatti sospesi nel mese di dicembre che hanno aiutato oltre 1.200 persone, nel 2018 prosegue con l’obiettivo di estendere il progetto in nuove città per ampliare sempre di più i benefici ambientali, sociali e culturali dell’iniziativa.