Alle bacche di Goji in Mugello il primo premio di ReStartApp

Coltivazione delle bacche di Goji in Mugello, promozione della canapa industriale nelle Marche e un servizio di consegna a domicilio o sul posto di lavoro di prodotti agricoli locali in Valtiberina e nell’Aretino. Sono queste le idee di impresa premiate oggi a Sansepolcro per l'edizione 2017 di ReStartApp, incubatore temporaneo per favorire la nascita di nuove imprese in territorio appenninico, promosso da Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con Associazione Progetto Valtiberina.

I premi, per un valore complessivo di 60mila euro, sono stati assegnati ai tre migliori progetti di impresa elaborati dai 15 partecipanti al campus che si è svolto la scorsa primavera in Valtiberina (Sansepolcro, 6 marzo - 26 maggio 2017).

Prima classificata: ha vinto il premio da 30mila euro Erica Pini (34 anni, da Firenze) per il progetto 'Goji del Mugello', che si propone di diffondere la coltivazione e il consumo di bacche di Goji e altre piante orientali nel Mugello, per estendersi poi su tutto l’arco Appenninico. Ad aggiudicarsi il secondo premio, di 20mila euro, Michele Galeri (33 anni, da Assisi) con il progetto Sol.Inno, che avrà sede nelle Marche e intende promuovere la canapa industriale come valida alternativa per gli imprenditori agricoli e agrituristici e, più in generale presso i consumatori, come prodotto ecocompatibile dai più svariati usi.

Terzo posto e premio da 10mila euro a Letizia Venturini (25 anni, da Anghiari), che, con il suo progetto Alòrto, vuole avviare nell’area della Valtiberina e dell’Aretino un servizio di consegna di prodotti agricoli locali e di qualità direttamente al consumatore finale, a casa o presso il luogo di lavoro.

Oltre ai premi in denaro, per agevolare l’avvio delle imprese, Fondazione Edoardo Garrone offrirà un servizio di consulenza gratuita post campus della durata di 12 mesi ad altre due giovani aspiranti imprenditrici, ritenute particolarmente meritevoli: Alice Liguori con l’Azienda agricola biologica Colle Berardino a Rocca Sinibalda, in provincia di Rieti, ed Elisa Veri con il Centro Ippico Il Quadrifoglio, da realizzare a Città di Castello (PG).

"La sperimentazione di produzioni esotiche declinate sull’economia del proprio territorio, l’intercettazione di nuovi trend di mercato, l’intervento originale su alcune particolari filiere produttive, l’approccio innovativo applicato a contesti locali spesso complessi: sono gli elementi che più ci hanno colpito nelle idee di questi ragazzi - osserva Alessandro Garrone, presidente della Fondazione Edoardo Garrone - Continuiamo a essere fermamente convinti che i giovani siano la risorsa fondamentale per dare nuova linfa alle aree interne del nostro Paese e trasformarle da luoghi di marginalità sociale ed economica a veri e propri laboratori di innovazione e sviluppo".

"L’economia per ripartire ha bisogno di cooperazione tra le aziende, di un’azione di orientamento della parte pubblica che individui la vocazione del territorio e sostenga le realtà coerenti con l’indirizzo strategico della comunità, di imprenditoria giovanile che porti innovazione al fine di valorizzare il nostro Appennino", sottolinea Massimo Mercati, presidente dell’Associazione Progetto Valtiberina.

Promosso e organizzato da Fondazione Edoardo Garrone e Associazione Progetto Valtiberina, ReStartApp vede la collaborazione di un network di partner istituzionali, accomunati dall’impegno per la riqualificazione del territorio montano: Fondazione Symbola, Università della Montagna, Fondazione Cima, Uncem, Federbim e Federforeste. Il progetto è sostenuto da Banca Intesa, main sponsor con la collaborazione di Banca Anghiari e Stia Credito Cooperativo. Sono partner tecnici di ReStartApp Aboca S.p.A. e Altromercato.