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Risorse europee ed incentivi fiscali attraverso le aree protette

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Risorse europee ed incentivi fiscali attraverso le aree protette

''I parchi contribuiscono in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi europei su biodiversità e post-Kyoto al 2020. Ma affinché diano il loro contributo, parte delle risorse Ue e nazionali su questi obiettivi devono passare attraverso le aree protette''. Così il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti in occasione della presentazione del rapporto 'L'economia reale nei parchi nazionali e nelle aree protette'.

Sul versante della fiscalità Galletti aggiunge: ''Dobbiamo abbandonare il concetto obsoleto di chi inquina paga, che è scontato, e far passare il concetto per cui chi è virtuoso va incentivato aiutando attraverso la fiscalità gli investimenti che vanno nella direzione della salvaguardia dell'ambiente. Biodiversità ed ecosistemi -aggiunge Galletti- devono entrare a pieno titolo tra i destinatari dei fondi per la ricerca''.

In merito alle nomine nei parchi il ministro dellAmbiente ha dichiarato che vi arriverà nel più breve tempo possibile e sarà inflessibile sulle presenze e sulla partecipazione "perché ho visto dei dati scandalosi. Sulla governance dei parchi serve fare una riflessione in tempi brevi. Se le nomine tardano lo si deve anche ad una governance complicata. Dobbiamo definire competenze e meccanismi più semplici''.

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