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Pechino mette un tetto alle nuove immatricolazioni fino al 2020

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Pechino mette un tetto alle nuove immatricolazioni fino al 2020

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Pechino mette un tetto alle nuove immatricolazioni fino al 2020. La Beijing Municipal Commission of Transport, autorità competente per la mobilità, ha infatti pubblicato a luglio il piano dei trasporti per il 2016-2020. Il documento specifica e rende esecutive le indicazioni e gli obietti di politica nazionale contenute nel tredicesimo Piano quinquennale, licenziato dall’Assemblea all’inizio di quest’anno.

Secondo il piano, saranno immatricolati solo 100.000 nuovi veicoli all’anno fino al 2020, circa un terzo della crescita rilevata fino ad ora. La decisione, in linea con il sostegno del governo centrale allo sviluppo della mobilità elettrica e a basse emissioni, è un segnale preciso per i produttori. Le autorità cinesi stanziano inoltre 750 miliardi di yuan (101 miliardi di euro) per investimenti in infrastrutture in 49 settori, incluse ferrovie e strade.

Il numero totale delle automobili che potranno circolare nella capitale sarà mantenuto al di sotto dei 6 milioni nel 2017 e non potrà superare i 6,3 milioni fino al 2020. Crescerà di converso il trasporto pubblico. Nel 2020 il 65% dei bus sarà a propulsione elettrica. Sale quindi la percentuale di mezzi verdi, rispetto al precedente obiettivo del 35%.

Fonti dell’autorità dei trasporti rendono noto che il piano esecutivo, con il dettaglio delle misure in adozione, è in fase di definizione. Le nuove regole riguarderanno le aste per le nuove targhe, l'incremento delle tasse di circolazione e registrazione, l'imposizione di termini di validità per le patenti e le nuove tasse per il rinnovo.

Strumenti già adottati in altre grandi città come Shanghai o Singapore, volti a scoraggiare la guida individuale. Analoghe restrizioni per i parcheggi. Il tempo di percorrenza per i pendolari che usano il trasporto pubblico,secondo l’autorità del trasporti dovrà essere ridotto di almeno un’ora.

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