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Dal Led al fotovoltaico, l'illuminazione delle smart city è efficiente ed ecologica

In particolare cresce l'utilizzo del Led, ma ancora 128 impianti obsoleti ogni mille

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Dal Led al fotovoltaico, l'illuminazione delle smart city è efficiente ed ecologica

(Foto Fotolia)

L'illuminazione delle città italiane è sempre più smart, efficiente ed ecologica. Se tra il 2015 e il 2014 il ritmo di crescita degli impianti di illuminazione stradale è stato lo stesso del biennio precedente (+0,8% in termini di punti luce), ad aumentare, in particolare, sono i sistemi più innovativi e sostenibili: fotovoltaici (+1,1%), con luce schermata e direzionata (+11,8%), con lampade a Led (+97,8%), con regolazione del flusso luminoso (+19,8%, di cui con sensori crepuscolari +47,2%) e montati su pali smart (+1,5%). Lo rileva il Report Ambiente Urbano dell'Istat con i dati dell'anno 2015.

Ancora poco diffusi gli impianti di illuminazione pubblica fotovoltaici (1,8 per mille punti luce), ma trovano largo impiego a Imperia (285 per mille), Benevento (83), Iglesias (81) e Andria (oltre 10) e, tra i grandi comuni, a Venezia (9 per mille). Per l’uso di lampade a Led (in media, 127 punti luce su mille), le migliori performance sono quelle di Enna (totalità dell’illuminazione pubblica) e Trapani (960 per mille); tra i grandi comuni quelle di Catania (831), Venezia (446), Torino (401), Cagliari (297) e Bologna (154).

In 15 città si osservano significativi progressi nella sostituzione delle lampade più obsolete con quelle a Led, più che raddoppiate in un anno. Altri sistemi di illuminazione sostenibile, già ampiamente utilizzati e ancora in crescita, sono quelli con luce orientata verso il basso e schermata (più efficiente uso dell’energia e minore inquinamento luminoso): sono in media il 685 per mille, e in 15 capoluoghi (quasi tutti del Mezzogiorno) la totalità dei punti luce.

Nelle città trovano crescente diffusione anche gli impianti dotati di sistema di regolazione del flusso luminoso: in media 267 ogni mille punti luce e il 100% a La Spezia, Campobasso Trani, Catanzaro, Vibo Valentia ed Enna. Una parte significativa degli impianti con regolazione sono dotati di sensori crepuscolari (circa 37 per mille, concentrati in 16 città, tra cui Firenze e Cagliari), mentre solo a Trento e Iglesias sono presenti impianti con sensori di movimento. 11 capoluoghi, fra cui Firenze, Reggio di Calabria e Cagliari, dispongono di punti luce installati su pali smart.

I punti luce più obsoleti e inquinanti, provvisti di lampade ai vapori di mercurio o a incandescenza, sono ancora 128 ogni mille: un valore, seppur in calo (-14,8%), ancora lontano dall’obiettivo della completa dismissione: in 35 città questi punti luce sono ancora più di un quinto del totale mentre 21 le hanno completamente eliminate.

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