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L'ecologia del fiume rigenera la città, è il progetto per il Lambro Milanese

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L'ecologia del fiume rigenera la città, è il progetto per il Lambro Milanese

Una rete ecologica per la riqualificazione del Lambro Milanese. E' il progetto ReLambro, basato su una visione su scala metropolitana in cui la natura diviene occasione di rigenerazione della città: il fiume non è più uno spazio incolto e abbandonato ma disegna un grande sistema ecologico e ambientale, dal Parco di Monza al Parco delle Abbazie fino a Melegnano.

Dopo una prima fase di studi finanziati da Fondazione Cariplo e le prime azioni a Ponte Lambro e al Grande Parco Forlanini, oggi il progetto è al centro della rigenerazione del Parco Lambro e delle aree rivierasche tra via Rizzoli e via Feltre. Gli interventi, in fase di progettazione, prevedono la restituzione alla naturalità di ampie aree golenali, il rafforzamento del sistema di siepi e filari e dei canali, la riorganizzazione delle funzioni pubbliche e fruitive in zone oggi a rischio esondazione.

Tutto questo è reso possibile grazie a nuovi finanziamenti di Fondazione Cariplo e alla collaborazione tra Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Comune di Milano, Parco Locale di Interesse Sovracomunale della Media Valle Lambro, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (Dastu) del Politecnico di Milano e Legambiente Lombardia.

"ReLambro è una sfida, è un esempio di come si possa fare molto, se si guarda lontano e si pensa in modo strategico, anche con poco - dichiara Elisabetta Parravicini, presidente Ersaf e portavoce del partenariato di progetto - Il messaggio principale è che le aree urbane debbano offrire una migliore efficienza degli ecosistemi su cui si basano e che le città possono conciliare società e biodiversità mediante la creazione di ambienti ecologicamente sostenibili, politicamente partecipativi e culturalmente vivaci".

Il titolo originale del progetto finanziato, 'La Rete Ecologica del Lambro metropolitano, progetto in azione: strategie pilota di attuazione integrata', descrive tecnicamente il metodo d’insieme e le azioni di dettaglio del tutto coerenti con la strategia dei Contratti di Fiume promossa da Regione Lombardia e guidata da Ersaf: restituire il fiume alla città e la città al fiume.

Il progetto rafforza la funzione ecologica integrandola con le funzioni urbane. Attraverso la riconversione naturalistica di aree degradate si potrà innescare un processo di riordino complessivo e di miglioramento della qualità degli habitat, nell’ottica di una generale riqualificazione ambientale, oggi impoverito da elementi di frammentazione, riassegnando all’agricoltura il compito di valorizzare il paesaggio e la qualità ambientale.

Gli interventi previsti riguardano la qualità ecosistemica dell’asta fluviale, il contenimento delle specie invasive, la riqualificazione della roggia del Mulino San Gregorio, la riqualificazione dell’area umida in via Feltre, l’ampliamento degli spazi naturali del corridoio ecologico in sponda destra, anche attraverso l’essenziale coinvolgimento degli agricoltori e delle diverse realtà che operano in ambito sociale all’interno del Parco Lambro.

"È un progetto ambizioso che si inserisce nel più ampio disegno di rigenerazione delle periferie e che renderà il Lambro una vera e propria infrastruttura ecologica all'interno della città", sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran. Il progetto triennale, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, ha visto un periodo di studio e programmazione durato 2 anni. La fase operativa, tuttora in corso, si concluderà a dicembre 2018.

"Il progetto ReLambro, inserito nel piano periferie del Comune, è una occasione importante per dare nuova centralità a quartieri come Rizzoli o Crescenzago che negli anni sono stati ai margini delle politiche", dichiara Antonella Bruzzese, vicepresidente del Municipio3 di Milano.

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