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Grande Raccordo Anulare delle Bici di Roma, Associazioni vs Giunta

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Grande Raccordo Anulare delle Bici di Roma, Associazioni vs Giunta

Il progetto messo a punto dal Comune di Roma per la realizzazione del Grande Raccordo Anulare delle Bici della Capitale “ha dei limiti” e l'auspicio è che “si apra davvero un confronto con tutti quelli che sono stati i protagonisti di un progetto che piace al mondo”. Così Rossella Muroni, presidente di Legambiente, spiega all'Adnkronos a che punto è la realizzazione dell’anello ciclopedonale di 44,2 km che, partendo dall'Appia Antica, dovrebbe circondare Roma.

Il progetto, ideato da Legambiente e Velolove in collaborazione con Touring Club, Rete Mobilità Nuova, Vivilitalia, Open House Roma, Parco Regionale dell’Appia Antica, Roma Natura e la partnership tecnica di Teamdev, è stato inserito tra le ciclovie di interesse nazionale finanziabili dalle legge di stabilità 2016 (destinati 91 milioni di euro nel triennio 2016-18) e prevede un anello ciclopedonale di oltre 44 km.  

Le preoccupazioni da parte di chi il progetto lo ha ideato e messo nero su bianco nascono dallo studio preliminare sul Grab presentato a dicembre dall'amministrazione capitolina al Mit: “il progetto su cui sta lavorando il comune di Roma ha dal nostro punto di vista dei limiti”. Per prima cosa, spiega la Muroni, “manca la pedonalizzazione dell'Appia Antica che per noi è un simbolo non solo per Roma. Siamo, infatti, l'unico paese che continua a far passare le automobili su un bene archeologico che il mondo ci invidia”.

Inoltre, “manca l'accessibilità ai disabili e altre integrazioni per noi fondamentali visto che nel frattempo intorno al Grab sono nati tanti progetti di ciclabilità urbana che si collegano a questo grande anello”. Ed è proprio su questi temi che “ci piacerebbe confrontarci”.

Pronta la risposta dell'assessore alla mobilità del comune di Roma, Linda Meleo: il confronto non c'è stato “perché non c'è ancora un progetto definitivo” ma, secondo l'assessore capitolino è importante anche sottolineare che “il protocollo che la sindaca Raggi ha firmato è tra Roma Capitale e Mit e in quel protocollo non c'era alcun tipo di vincolo e di progetto. Questo vorrei che fosse chiaro”.

Non c’è dubbio poi che il progetto elaborato dalle associazioni “sia molto ambizioso. Lo abbiamo visionato e vedremo quello che si potrà accogliere in quella che sarà una fase progettuale definitiva che, ripeto, ancora non è partita”.

Secondo la Meleo, interventi invasivi per la città “come la pedonalizzazione di arterie importanti, non si possono fare a cuor leggero come hanno fatto loro che sono associazioni legate all’ambiente e alla ciclabilità, ma bisogna fare degli studi approfonditi anche di traffico e di modalità di gestione della città”.

Quanto ai tempi di realizzazione del Grab, la Meleo assicura: “partiremo subito appena arriveranno le risorse. Il mio obiettivo è come sempre di ridurre al minimo ogni tempo”. L’apertura dei cantieri? “Spero inizio anno prossimo ma questo dipende anche dai tempi di risposta del ministero delle Infrastrutture".

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