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Nuovo deposito per reti e attrezzi di pesca, libera la banchina di Fiumicino

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Nuovo deposito per reti e attrezzi di pesca, libera la banchina di Fiumicino

Un deposito per le reti e le attrezzature per la pesca: così Fiumicino si riprende la sua passeggiata lungo la banchina del porto, garantisce nuovi spazi di manovra per il lavoro in sicurezza degli operatori oltre che il controllo della filiera del ciclo dei rifiuti. L'area è stata inaugurata questa mattina con una conferenza stampa presso la sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale a Fiumicino (VIDEO).

"Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione inter-istituzionale, c'è stato uno sforzo notevole da parte della Capitaneria di porto, dell'Autorità portuale, delle Cooperative della pesca e nostra del Comune per trovare una soluzione che si cercava da decenni: liberare le banchine dalle grandi reti ingombranti, non quelle che si usano giorno per giorno che stanno sulle barche, ma quelle dismesse o in fase di lavorazione che stavano sulla banchina ostruendo la grande passeggiata lungo il canale", spiega all'Adnkronos Esterino Montino, sindaco di Fiumicino.

L'area individuata, oggetto di un accordo tra Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, la Capitaneria di Porto di Roma, il Comune di Fiumicino e le Cooperative della pesca, sottoscritto il 20 febbraio scorso, si trova vicino al porto e occupa un'area demaniale di circa 1400 mq. E' costituita da un piazzale di circa 950 mq in pavimentazione industriale per la lavorazione delle reti, 26 box per il ricovero delle attrezzature, di cui due a disposizione della Capitaneria di Porto per le reti sequestrate, due cassoni scarrabili per i rifiuti, un serbatoio destinato al recupero degli oli usati prodotti dalle imbarcazioni dei pescatori.

"Si è riusciti a fare un intervento nell'area dell'Autorità portuale, prospiciente il nuovo porto commerciale dove ci sarà non solo la darsena per i pescherecci ma anche per navi da crociera per cui questo pezzo di Fiumicino verrà completamente trasformato", continua il primo cittadino.

"Un'operazione sotto l'aspetto ambientale e funzionale molto importante - conclude - Siamo nelle condizioni di continuare questo processo di trasformazione della città compresa la sistemazione definitiva di Torre Clementina".

Nel deposito è stato posizionato oggi anche un fusto per la raccolta dell'olio esausto donato dal Conou, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati. L’olio verrà raccolto da un’azienda del Consorzio e avviato al riciclo tramite rigenerazione.

"Abbiamo avuto delle brutte esperienze con l'olio che veniva abbandonato per strada con grave danno per l'arredo urbano - sottolinea Franco Barbetti, direttore tecnico operativo Conou - perciò ci siamo messi tutti a collaborare e oggi inizia un'operazione del tutto corretta soprattutto sotto il profilo ambientale". Si chiude dunque il cerchio di un'attività proficua sia sotto il profilo economico che ambientale. "L'olio viene riraffinato in impianti di tecnologia avanzata e torna ad avere le caratteristiche dell'olio nuovo", dice Barbetti.

Esprimono soddisfazione anche gli operatori. "Aspettavamo da tempo una situazione del genere. Conosciamo l'importanza del recupero dell'olio pertanto non vedevamo l'ora che qualcuno ci mettesse un punto legale per fare questo", sottolinea Lorenzo Melchiorri, presidente della Nuova Fiumicino Pesca Società Cooperativa.

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