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Con la nuova Nissan Leaf arriva la mobilità intelligente 2.0

IN PUBBLICO
Con la nuova Nissan Leaf arriva la mobilità intelligente 2.0

La nuova Nissan Leaf

Nissan rilancia la sua strategia per una 'Intelligent Mobility' con la seconda generazione della Leaf, la prima elettrica a vincere il premio Auto dell'Anno e la 'zero emissioni' più venduta al mondo. Una vettura che si trasforma integralmente, dal design (ora più personale, in linea con il nuovo family feeling Nissan) alla tecnologia (con un netto balzo in avanti dell'autonomia, vero punto debole delle elettriche), passando per il listino, che scende, grazie anche a formule di acquisto sempre più accessibili.

Presentando la nuova generazione della Leaf il presidente e ad di Nissan Italia Bruno Mattucci ha sottolineato come il progresso compiuto nei sette anni dal debutto della prima generazione sia stato paragonabile a quello - inarrestabile - cui ci hanno abituato tecnologie come quella della telefonia mobile. Se la Leaf del 2010 aveva una autonomia di 175 in quella del 2017 è salita a 378 km, grazie a una batteria è passata da 24 a 40 kWh. Ma quest'ultimo miglioramento è stato compiuto mantenendo il peso del pacco batterie quasi invariato: 296 kg contro i 303 attuali.

Il tutto con tempi di ricarica sempre più 'abbordabili', anche se molto dipende dall'alimentazione. Si va infatti dalle 4 ore e mezza da una presa domestica a meno di 15 minuti presso una colonnina in corrente continua con presa Chademo. Inutile dire che su un'auto come la Leaf le soluzioni tecnologiche - dal 'pedale unico' che funge da acceleratore e, rilasciandolo, anche da freno al sistema di parcheggio automatico, passando per i dispositivi di sicurezza attiva e passiva - sono all'avanguardia.

Ma a smuovere i clienti italiani (finora piuttosto 'freddi', appena 1400 unità vendute dal lancio) potrebbe essere il prezzo, sceso a poco più di 36 mila euro per una versione 'completa', e l'offerta di un canone da 299 euro al mese. Elementi che potrebbero rendere raggiungibile il target di 2.500 unità l'anno, anche perché sui mercati dove la nuova Leaf è già disponibile gli ordini sono cresciuti anche del 300 %.

In Nissan si sottolinea poi come la Leaf, nonostante un listino più elevato della concorrenza, sia in realtà assai più economica nel conto finale, visti i benefici di cui gode (bollo zero per 5 anni, parcheggi gratis, ingresso nelle ztl, costo chilometrico irrisorio, spese di manutenzione ridotte). A questi si aggiunge l'offerta - frutto della partnership con Enel - di 2 anni di ricariche pubbliche gratuite (o meglio di 1.350 kWh) e l'installazione della centralina di ricarica Wallbox.

Il gruppo Enel peraltro ha lanciato il Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica che vedrà la posa di circa 7mila colonnine entro il 2020 per arrivare a 14mila nel 2022. Il programma prevede una copertura capillare in tutte le Regioni italiane e prevede che già nel 2018 vengano installate oltre 2500 infrastrutture di ricarica distribuite su tutto il territorio nazionale.

E in un futuro non lontano - ma molto dipenderà dal legislatore - c'è anche la possibilità di dare alla Leaf un ruolo attivo nel sistema energetico vista la sua capacità di assorbire i picchi di produzione elettrica restituendo l'energia quando c'è maggiore fabbisogno, o addirittura di diventare la 'centrale' domestica, grazie alla sua batteria da 40 kWh, in grado di alimentare una piccola abitazione per almeno un paio di giorni.

Resta, come ha ribadito Mattucci, la necessità di una "volontà politica" a sostegno di queste tecnologie. "Non vogliamo incentivi alla vendita ma - ha concluso - un 'premio' per quei consumatori" che credono nella 'mobilità intelligente, sostenibile e integrata' che Leaf simboleggia.

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