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Mercedes, le 4 strade per la mobilità di domani

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Mercedes, le 4 strade per la mobilità di domani

Una soluzione per ogni esigenza, con un ventaglio senza precedenti di proposte di mobilità 'verde', condivisa e sostenibile. E' la strada che il gruppo Mercedes ha anticipato per il prossimo futuro, o meglio 'le quattro strade' che saranno perseguite in parallelo, in attesa della tecnologia 'vincente'. Che forse non arriverà mai, visto che gli automobilisti e gli autotrasportatori dei prossimi decenni avranno necessità assai differenti - in termini di disponibilità, parcheggio, autonomia - a seconda che vivano in città o fuori, che abbiano accesso o meno a fonti di ricarica, e così via.

La prima strada indicata da Mercedes è quella di una mobilità - prevalentemente urbana - a zero emissioni, grazie al rafforzamento della offerta di veicoli ad alimentazione elettrica. Per ora questa necessità è coperta dalla smart elettrica, in attesa di vedere entro il 2022 i dieci nuovi modelli EV della gamma EQ. Come sottolineato durante la presentazione della nuova strategia Smart - che dal 2020 sarà offerta solo in versione elettrica - "sarà l'apripista di un nuovo ecosistema". Ma Mercedes non dimentica anche i veicoli da lavoro, soprattutto quelli che si muovono in ambito urbano, e conferma per il 2018 l'introduzione dell'eVito, forte di una batteria da 41,4 kWh che si ricarica in 6 ore e permette 150 km di autonomia con oltre 1.000 kg di carico utile.

L'elettrico 'puro' resta comunque una soluzione promettente ma di nicchia (guardando ai numeri) e per questo Mercedes preannuncia, come seconda strada, una svolta sull'offerta ibrida con l'arrivo di sette nuovi modelli ibridi plug-in, anche in inedita versione diesel. Il motore selezionato per questa svolta è il nuovo diesel quattro cilindri OM 654, frutto di un investimento da 3 miliardi di euro, a testimonianza che questo tipo di motorizzazione è tutt'altro che morta.

E la terza strada - ribattezzata 'Tradizione e innovazione' - vede proprio questo motore al centro di una proposta di mobilità dall'impatto ambientale sempre più ridotto, testimoniata dall'evoluzione di un 'gigante' come l'Actros che, giunto alla terza generazione Euro 6, oggi ha emissioni paragonabili a quelle di 4 piccole Classe A.

Resta, come ultima strada, quella delle soluzioni di mobilità intelligente, incarnata da due offerte di grande successo, che vanno oltre il concetto di 'possesso'. La più recente è il servizio MyTaxi, che in Italia ha già convinto 2750 operatori fra Roma, Milano e Torino e si prepara a introdurre un'app per la condivisione dei passaggi (e della spesa), mentre il car sharing Car2go sarà sempre più diffuso e 'verde' (in alcune metropoli si è già convertito alle zero emissioni).

Insomma, il ventaglio di proposte è ampio e chiaramente orientato a permettere al gruppo Daimler di non farsi trovare impreparato, qualunque sia l'evoluzione del mercato. Che comunque, nel 2017 ha continuato a premiare Mercedes, smart e Amg che in Italia fra gennaio e novembre hanno immatricolato oltre 85mila unità con un apporto sempre più importante di van (9.300 unità) e dei truck (oltre 3.500 esemplari).

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