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La mobilità ciclistica è legge. Delrio: "Una priorità per le città"

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La mobilità ciclistica è legge. Delrio: Una priorità per le città

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“La mobilità ciclistica è una priorità per le città. Oggi è legge”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dopo l' approvazione della Legge sulla Mobilità Ciclistica. “La Cenerentola della mobilità, la bicicletta, assume pari dignità in città, in periferia e nei percorsi turistici, rispetto agli altri mezzi e guida il cambiamento verso la mobilità dolce e alternativa. È uno scatto culturale e nella pianificazione delle opere, per il quale il nostro Paese è pronto e di cui dobbiamo ringraziare tutti i Parlamentari con i quali abbiamo collaborato, a partire dal relatore on. Paolo Gandolfi e al Sindaco e Presidente dell’Anci, Antonio Decaro”.

“Continua, con soddisfazione, l'azione per aumentare la ciclabilità e la sicurezza dei ciclisti - conclude il ministro - Va in questa direzione il decreto firmato da 14,8 milioni alle Regioni per 70 percorsi e piste ciclabili in sicurezza. Per avere sempre più ciclisti dobbiamo avere più piste ciclabili e più sicure”.

L'approvazione della legge per la mobilità ciclistica al Senato in sede legislativa nella VIII Commissione è arrivata nella tarda serata del 21 dicembre. Un voto definitivo che arriva dopo quello della Camera del 14 novembre che aveva licenziato all’unanimità il testo.

La legge punta all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per l’uso quotidiano e per i viaggi turistici e ricreativi in bicicletta. Prevede il Piano Generale della mobilità ciclistica, la costituzione della rete ciclabile nazionale, i piani regionali ed il biciplan da parte dei comuni, definisce la rete cicloviaria, incluse le strade senza traffico ed a basso traffico su cui pedalare. Infine mette a sistema le risorse destinate dalle leggi Finanziarie 2016, 2017 e 2018.

Per Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente alla Camera, "favorendo progetti esemplari che nascono dal coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini come il Grab, il Grande raccordo anulare delle bici previsto per Roma" il provvedimento "valorizza la bellezza dei nostri territori".

La legge per la Mobilità Ciclistica è una vittoria anche per l'Alleanza per la Mobilità Dolce. "Adesso il nostro impegno prosegue per l’attuazione della legge, per far crescere la mobilità ciclistica in città e la rete delle ciclovie turistiche per viaggiare nel paesaggio italiano - commenta Anna Donati, portavoce dell'Alleanza - peccato per il mancato inserimento degli emendamenti per la mobilità dolce presentati alla Camera dai deputati Busto e Realacci, che integravano la mobilità ciclistica con i cammini e le ferrovie turistiche in modo integrato, non accolti per il parere negativo del Mef", sottolinea ricordando che la legge "è il risultato di anni di impegno della associazioni ambientaliste e per le due ruote, di cui finalmente la politica si è accorta, che hanno trovato nel ministro Delrio attenzione costante e risorse concrete, e nelle città assessori sensibili e progetti reali".

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