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Dalla Germania a Roma, è stretta sui diesel

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Dalla Germania a Roma, è stretta sui diesel

Stop ai diesel nelle città tedesche. A stabilirlo, per motivi di tutela della qualità dell'aria, è il Tribunale amministrativo federale di Lipsia. Al centro del caso ci sono Duesseldorf e Stoccarda, ma la pronuncia del tribunale apre la strada al divieto anche in altre città. E non solo in Germania, perché a stretto giro arriva l’annuncio del sindaco di Roma Virginia Raggi: a partire dal 2024, nel centro della Capitale sarà vietato l'uso di automobili diesel.

D’altra parte, stando ai più recenti monitoraggi di Greenpeace, l’associazione che contro il diesel porta avanti una lunga battaglia, insieme a Milano, Torino e Palermo, Roma è una delle quattro città italiane più colpite dall'inquinamento da biossido di azoto, che negli ambienti urbani proviene per il 70-80% dai trasporti, e in massima parte proprio dai diesel.

39 monitoraggi sui 40 realizzati da Greenpeace nei pressi di altrettante scuole, tra asili ed elementari, hanno rilevato concentrazioni di NO2 superiori ai valori limite per la salute umana, individuati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità in 40 microgrammi per metro cubo. La situazione peggiore è quella registrata a Torino e Milano dove i valori hanno superato gli 80 microgrammi per metro cubo, cioè più del doppio rispetto alla soglia sanitaria. Ma a Palermo e Roma la situazione è appena meno grave: con valori compresi tra i 70 e i 60 microgrammi per metro cubo.

"Quello della Raggi è un annuncio che risponde positivamente alla campagna che Greenpeace sta portando avanti da mesi, rivolta proprio al governo capitolino, oltre che a Milano, Torino e Palermo - dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Trasporti di Greenpeace Italia - Abbiamo chiesto un segnale chiaro, una data di scadenza per la tecnologia motoristica più inquinante e nociva per l'ambiente e la salute, che servisse prima di tutto a orientare il mercato. Questo segnale è arrivato e speriamo dissuada fin d'ora i cittadini romani dal comprare ancora auto diesel; così come speriamo misure analoghe vengano presto adottate da tutte le altre città italiane".

Sono già molte le città europee che si stanno mobilitando per fermare presto i veicoli più inquinanti: un elenco che include Atene, Madrid, Parigi, Copenaghen, Stoccarda, Oslo e altre ancora. "Ora ci attendiamo che da qui al 2024 si adottino misure progressive di restrizione della circolazione dei diesel, per non consegnare a una data sul calendario i buoni propositi, per dimostrare invece un impegno concreto, da subito", conclude Boraschi.

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