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Mazda sfida l'elettrico con i nuovi benzina Sky-Active-X

IN PUBBLICO
Mazda sfida l'elettrico con i nuovi benzina Sky-Active-X

Anche se non rinuncia allo sviluppo di motori elettrici, Mazda lancia una sfida di mobilità sostenibile con un inedito motore a benzina SKYACTIV-X di nuova generazione, con l’obiettivo dichiarato "di eguagliare, e magari superare, le emissioni effettive degli EV" (veicoli elettrici).

A spingere il marchio giapponese su questa strada la convinzione che "finché la crescente quantità di energia proveniente da fonti rinnovabili non sostituirà l’elettricità prodotta da fonti più inquinanti come la lignite, la propulsione elettrica non si può considerare soddisfacente per poter ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra nell’aria".

Di qui il lavoro per massimizzare l’efficienza dei motori a combustione. Come appunto lo SKYACTIV-X , primo motore a benzina di serie al mondo che impiega l’accensione per compressione, in cui la miscela aria/benzina si accende spontaneamente quando compressa dal pistone. L’esclusivo sistema di combustione SPCCI (SPark-Controlled Compression Ignition) elaborato da Mazda combina l’accensione per scintilla di un motore a benzina con quella per compressione di un diesel. Un metodo che supera i due problemi che avevano finora impedito la commercializzazione di motori a benzina ad accensione per compressione: massimizzando la fascia operativa in cui è possibile l’accensione per compressione, e ottenendo una transizione uniforme fra accensione per compressione e accensione per scintilla.

Il risultato è che su un motore 2 litri di cilindrata, la nuova tecnologia offre almeno il 10% in più di coppia rispetto all’attuale SKYACTIV-G, e fino al 30% in più a certi regimi. In termini di consumi di carburante i benefici sono invece stimati intorno al 20%.

Su questa base si preannuncia un livello di emissioni reali inferiore a quello di una vettura elettrica visto che - in base a una stima fatta dal costruttore nipponico - già oggi il differenziale fra un motore a benzina Mazda SKYACTIV-G e uno elettrico è minimo. Infatti la casa giapponese stima la media di emissioni del primo a 142 g/km mentre, a parità di potenza, con un consumo di circa 20 kilowattora di elettricità per 100 km, quella dell'EV è circa di 128 g/km (ovvero solo il 10% in meno).

In ogni caso Mazda conferma l'impegno a introdurre EV e tecnologia ibrida leggera - o microibrido - nel 2019, modelli con batterie integrate nel 2020 e il primo veicolo ibrido plug-in della Marca nel 2021. A questo scopo, Mazda ha di recente stretto una nuova alleanza con Toyota, Subaru, Suzuki, Daihatsu, Hino e il produttore di batterie Denso.

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