Home . Sostenibilita . In Pubblico . Bioshopper, "ora arrivi l'ok alle retine"

Bioshopper, "ora arrivi l'ok alle retine"

IN PUBBLICO
Bioshopper, ora arrivi l'ok alle retine

(Fotogramma)

Dietrofront, o quasi, sui sacchetti bio per l’acquisto di frutta e verdura sfuse. Secondo il Consiglio di Stato, in un parere formulato su richiesta del ministero della Salute, si potranno anche portare da casa.

La questione dei bioshopper compostabili e del loro acquisto obbligatorio aveva generato non poche polemiche con l’entrata in vigore, il primo gennaio, del decreto Mezzogiorno.

Ora il Consiglio di Stato chiarisce che "fermo restando il primario interesse alla tutela della sicurezza ed igiene degli alimenti, è possibile per i consumatori utilizzare nei soli reparti di vendita a libero servizio (frutta e verdura) sacchetti monouso nuovi dagli stessi acquistati al di fuori degli esercizi commerciali, conformi alla normativa sui materiali a contatto con gli alimenti". Ciascun esercente, poi, "sarà tenuto, secondo le modalità dallo stesso ritenute più appropriate, alla verifica dell’idoneità e della conformità a legge dei sacchetti utilizzati dal consumatore".

Su questo punto, però, Federdistribuzione fa notare che "avere questo tipo di responsabilità vuol dire mettere in atto una serie di specifiche procedure da far seguire al cliente che potrebbero allungare i tempi di attesa con un implicito peggioramento del servizio".

Da parte loro, gli ambientalisti sollecitano la posizione ufficiale del ministero della Salute. "Il parere del Consiglio di Stato sui sacchetti per l’ortofrutta è un piccolo passo in avanti ma non basta. È urgente che il ministero della Salute, così come chiediamo da quattro mesi, prenda una posizione ufficiale autorizzando la grande distribuzione a garantire ai cittadini un’alternativa riutilizzabile alle buste compostabili monouso, a partire dall’uso di retine, così come avviene già in diversi Paesi europei", dice il presidente di Legambiente Stefano Ciafani.

"I supermercati sono già pronti a vendere retine e non ci si risulta che negli altri Paesi europei ci siano mai state epidemie causate dalla contaminazione da sacchetti riutilizzabili nei supermercati - prosegue Ciafani - La legge è dello scorso luglio, non è possibile che ancora non si chiarisca ai supermercati e agli stessi cittadini quali sporte riutilizzabili è possibile usare".

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI