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Idro-geomorfologia, la scuola estiva nel Geoparco del Cilento

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Idro-geomorfologia, la scuola estiva nel Geoparco del Cilento

(foto Fotolia)

Geologi e tecnici di tutta Italia si danno appuntamento nel Geoparco Globale del Cilento per confrontarsi sui temi della gestione delle acque. Dal 21 al 27 agosto si terrà la seconda edizione della Scuola Estiva di Idro-geomorfologia (2016 2nd Hydro-geomorphological Summer School), organizzata dall'Ordine Regionale dei Geologi della Campania e dal Parco-Geoparco del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, patrocinata dal Consiglio Nazionale dei Geologi e supportata dal Comune di Laurito.

Per sette giorni, sarà Laurito la capitale della idro-geomorfologia offrendo così anche l'opportunità di andare alla scoperta della montagna e della costa. "Una full immersion con attività di campo e di laboratorio in materia di idrogeomorfologia applicata, di versante e fluviale, che si pone l'obiettivo di approfondire le tematiche di specifica competenza del geologo, centrali e propedeutiche per qualsiasi intervento sul territorio", spiega Francesco Peduto, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi.

Rispetto all'edizione dell'anno scorso, sarà ampliata l'offerta formativa di base con docenti di varie università della Campania focalizzando l'attenzione sulla peculiarità della figura del geologo nella valutazione, gestione e monitoraggio dei corpi idrici superficiali e sotterranei e nella loro interazione. Alla scuola possono partecipare, in qualità di uditori, anche tecnici ingegneri, agronomi, docenti delle scuole superiori, studenti universitari ed altri interessati alla materia.

I geologi analizzeranno fiumi, frane, foci, sorgenti, acque sotterranee e raccoglieranno dati presso le stazioni pluviometriche. Le lezioni frontali forniranno le conoscenze di base geologiche e applicative idrogeologiche per la comprensione delle forme superficiali, dei processi idro-geomorfici e dei meccanismi idraulici e sedimentari connessi alla dinamica fluviale, dalle testate vallive alla foce, mentre le attività di campo dovranno consentire di affrontare con maggiore consapevolezza gli aspetti di specifica competenza professionale, con un approccio integrato, interdisciplinare (geologo-ingegnere-naturalista) e multi-funzionale.

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