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Nuovi rischi per la sicurezza alimentare, tutta colpa del surriscaldamento

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Nuovi rischi per la sicurezza alimentare, tutta colpa del surriscaldamento

Roma, 18 feb. (Adnkronos Salute) - Dai cambiamenti climatici nuovi rischi per la sicurezza alimentare. Un parassita comune nei gatti, il Toxoplasma gondii, è stato trovato per la prima volta nei beluga, cetacei che vengono mangiati da una popolazione eschimese, gli Inuit. Un fenomeno, quello della propagazione di questo parassita, che per i ricercatori canadesi dell'università Columbia Britannica sarebbe legato allo scioglimento accelerato dei ghiacci artici, dovuto al surriscaldamento climatico.

Questo parassita non è particolarmente pericoloso negli esseri umani sani. Può essere molto rischioso, invece, nelle persone con un sistema immunitario compromesso (contagiati da Hiv, trapiantati o in terapia immunosoppressiva) che possono sviluppare la toxoplasmosi. Con rischi seri, come l'encefalite toxoplasmica, che può essere mortale. L'infezione, inoltre, è pericolosa se avviene per la prima volta in una donna in gravidanza, con rischi di aborto o danni seri al bambino. Da qui la necessità, secondo gli esperti, di vigilare su un eventuale emergenza del Toxoplasma nelle aree artiche, dove fino ad oggi era 'bloccato' dal ghiaccio.

Il surriscaldamento sta svegliando anche un'altro parassita degli animali, Sarcocystis pinnipedi, rimasto prigioniero nei ghiacci artici a lungo, ora diventato endemico nell'Artico. Recentemente ha provocato la morte di diversi esemplari di foche grigie, otarie, trichechi, orsi polari.

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