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Clima, Parigi chiama Roma. Accordo italo-francese per studiare gli oceani

Ingv-Ifremer svilupperanno e valorizzeranno infrastrutture per la ricerca marina scientifica

RISORSE
Clima, Parigi chiama Roma. Accordo italo-francese per studiare gli oceani

(foto Infophoto)

Summit Francia-Italia 2015 oggi a Parigi dove, al Palazzo Marigny, si è discusso di ambiente e il cambiamento climatico. Un contesto nel quale "lo studio degli oceani rappresenta un ruolo chiave per la comprensione del cambiamento del clima, per l'osservazione degli ecosistemi e la salvaguardia della biodiversità, per l'esplorazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse e delle materie prime delle profondità oceaniche e per la valorizzazione dell'ambiente costiero" ha spiegato l'Ingv che ha siglato oggi un'intesa bilaterale con l'istituto francese Ifremer.

Proprio nell’ambito della ricerca marina, infatti, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e l’Istituto francese di ricerca per l’esplorazione sostenibile del mare (Ifremer), hanno sottoscritto un accordo bilaterale di cooperazione scientifica "per lo sviluppo e la valorizzazione di osservatori multidisciplinari sottomarini", un settore in cui collaborano ormai da più di venti anni. L'accordo è stato siglato alla presenza del ministro italiano dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini, e del ministro francese per l'Istruzione Superiore e la Ricerca, Genevieve Fioraso.

"Ifremer e Ingv sono grandi istituti nazionali che nell’ambito delle scienze e delle tecnologie marine hanno conoscenze e competenze complementari e costituiscono da lungo tempo un esempio di eccellenza nella collaborazione scientifica fra Italia e Francia" ha rimarcato il Presidente dell'Ingv, Stefano Gresta. "Entrambi i Paesi -ha ricordato- hanno una lunga e consolidata tradizione di ricerche d’avanguardia nel campo della geologia, geofisica e oceanografia e questo accordo ne è una ulteriore conferma". Gresta ha infine espresso l'auspicio che ora "i giovani ricercatori possano trarre vantaggio da questa fertile collaborazione attraverso progetti e programmi di ricerca comuni".

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