Ancora oggi una persona su sette in condizione di povertà

"Ancora oggi nel mondo una persona su sette vive in condizioni di estrema povertà: il summit di Addis Abeba poteva essere l’occasione giusta per porre fine una volta per tutte a questo scandalo. Nel corso del vertice però molti obiettivi cruciali sono scomparsi dall’agenda dei lavori", così la direttrice generale di Oxfam International, Winnie Byanyima.

"Il finanziamento dei progetti di sviluppo è stato semplicemente consegnato al settore privato, senza le adeguate garanzie che tali finanziamenti siano finalizzati alla riduzione della povertà e alla promozione di uno sviluppo sostenibile. Da parte dei Paesi in via di sviluppo - continua Byanyima - è emersa chiaramente la volontà di lavorare insieme per la costituzione di un comitato intergovernativo per la cooperazione sulle questioni fiscali, in grado di dar loro la stessa voce dei Paesi ricchi".

Ma nonostante questo "si è usciti dal summit con la sensazione di aver raggiunto un debole compromesso che non avrà effetti reali sulla lotta all’elusione fiscale che continua a sottrarre risorse fondamentali alle persone più povere del mondo”. Secondo Oxfam regole fiscali più giuste ed eque sono di fondamentale importanza per la lotta alla povertà e alla disuguaglianza.

Positive le dichiarazioni del Premier Renzi che durante il summit ha rilanciato sul ruolo della cooperazione italiana e si è impegnato a un aumento di risorse che permettano all’Italia di diventare quarto donatore tra i Paesi del G7 nel 2017, l’anno a Presidenza italiana del vertice. “Stando agli ultimi dati Ocse, questo vorrebbe dire passare in due anni dall’attuale 0,16% allo 0,25% in una proiezione che mantenga invariate le risorse messe in campo dagli altri sei Paesi", afferma il responsabile relazioni istituzionali di Oxfam Italia, Francesco Petrelli.

Però "ancora una volta non viene colta l’opportunità di ricorrere a una misura innovativa di finanziamento che impegni l’Italia a destinare allo sviluppo parte del gettito della Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie, attualmente in via di definizione", continua Petrelli. Inevasa anche la richiesta di prendere posizione sulla proposta di istituire un organismo intergovernativo che abbia mandato e risorse per ridefinire il sistema di tassazione delle imprese multinazionali.

Il summit di Addis Abeba è il primo dei tre importanti incontri internazionali che si terranno nel 2015. A settembre ci sarà il summit sui Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e a dicembre vertice sul cambiamento climatico, a Parigi (Cop 21), "due occasioni importanti per i governi per impegnarsi negli aiuti allo sviluppo e in una più equa distribuzione delle risorse per le persone più povere del Mondo", conclude Byanyima.