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E-waste, un bando per il recupero dei metalli nobili

Al via 'Critical Raw Material Closed Loop Recovery'

RISORSE
E-waste, un bando per il recupero dei metalli nobili

Circa 42 milioni di tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici prodotti a livello globale nel 2014: una cifra destinata ad aumentare fino a 50 milioni nel 2018, secondo The Global E-waste Monitor. E proprio al fine di incentivare lo sviluppo di metodologie innovative di raccolta e trattamento dei rifiuti elettronici per migliorare il tasso di recupero delle materie 'nobili' arriva il bando di gara di 'Critical Raw Material Closed Loop Recovery', progetto promosso da European Recycling Platform, sistema collettivo europeo operativo nella gestione dei Raee e degli Rpa, in collaborazione con Wrap, Earn, Wuppertal Institute, Ktn e il contributo del fondo d’investimento europeo Life.

Critical Raw Material Closed Loop Recovery si propone un traguardo ambizioso: raggiungere entro il 2020 un incremento del 5% nel recupero di componenti quali grafite, cobalto, antimonio, tantalio, terre rare, argento, oro e platino. Presenti in tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) dismesse, si tratta di elementi di enorme valore economico, sempre meno disponibili in natura. Allo stato attuale, infatti, nei Paesi dell’Unione Europea vengono generate ogni anno circa 9,9 milioni di tonnellate di Raee. Di questo quantitativo, solo il 30% è avviato a una corretta procedura di trattamento, riuso e riciclo, mentre la percentuale di recupero dei materiali preziosi e rari non supera l’1%.

Attraverso il bando di gara, aperto a privati e consorzi, Critical Raw Material Closed Loop Recovery intende promuovere la presentazione di progetti innovativi che contengano indicazioni precise e fattibili su modifiche da apportare all’attuale organizzazione delle attività di raccolta e riciclo dei Raee o innovazioni di processo che concorrano a rendere più produttivo e sostenibile il recupero delle materie prime seconde preziose. Il termine ultimo per la presentazione dei progetti è fissato per il 7 aprile 2016.

Materie prime 'nascoste' anche nei cassetti degli italiani. Si stima, infatti, che siano circa 120 milioni i cellulari riposti nelle case di tutta Italia e che potrebbero invece rientrare nel ciclo virtuoso di un'economia circolare visto che di un telefonino è possibile recuperare circa il 96% dei materiali.

Andrea Bizzi, Technical Regulation Manager di Erp Italia, spiega all'Adnkronos che ogni anno "si vendono in Italia circa 25 milioni di cellulari, il vecchio apparecchio o viene buttato o finisce nel cassetto. Abbiamo stimato che nelle case degli italiani ci sono circa 120 milioni di cellulari". Mentre quelli avviati correttamente a riciclo sono appena "2,3-2,5 milioni": anche questa è una stima dal momento che "non ci sono statistiche ufficiali perché i cellulari sono raccolti insieme ad altre categorie di rifiuti".

"Quando decidiamo di buttarli allora dobbiamo fare la scelta corretta - spiega - Due le possibilità: la prima è recarsi all’isola ecologica del comune di residenza e conferirlo nell’apposito contenitore; la seconda è il conferimento del vecchio apparecchio presso il rivenditore, senza oneri".

Almeno due i buoni motivi per mettere in pratica questo comportamento virtuoso. "Il primo è ambientale: se noi il telefonino lo buttiamo nel sacco nero o lo consegnano a soggetti non autorizzati provochiamo un danno ambientale. Il secondo, non meno importante, è di tipo economico perché i cellulari hanno al loro interno tantissimi materiali che possono essere recuperati e andare ad alimentare l’economia circolare e l’industria del riciclo in Italia".

Nel dettaglio, in un apparecchio ci sono "metalli preziosi tra cui rame, il primo per peso, seguito da ferro e da piccole percentuali di oro, palladio, terre rare (che sono metalli estremamente rari dall’altissimo valore economico e che vengono utilizzati largamente nell’industria dell’hi-tech) e plastica. La batteria viene separata e subisce a sua volta un processo di trattamento a parte. Alla fine si recupera circa il 96% di un cellulare".

Un aiuto al corretto conferimento dei Raee arriva anche dall'app 'Erp Green Challenge' di Erp Italia che permette di trovare l’isola ecologica o il punto di raccolta più vicino alla propria abitazione.

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