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Cambiamenti climatici, danni per 400 miliardi di euro in 30 anni

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Cambiamenti climatici, danni per 400 miliardi di euro in 30 anni

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L'Europa si deve preparare alle conseguenze del cambiamento climatico, compresi il maggior rischio di inondazioni e siccità così come di una più facile diffusione delle malattie infettive. E' l'allarme lanciato dall'Agenzia europea per l'Ambiente che stima in più di 400 miliardi di euro il costo degli eventi estremi legati al clima per il periodo 1980-2013.

Secondo il report 'Cambiamenti climatici, impatti e vulnerabilità in Europa al 2016', l'Europa occidentale sarà probabilmente colpita da frequenti inondazioni mentre la siccità potrebbe colpire le regioni meridionali e sud-orientali.

Tra gli altri rischi anche una bassa resa delle colture e una maggiore incidenza di malattie infettive sensibili ai cambiamenti climatici, come la malattia di Lyme portata dalle zecche o la febbre dengue collegata alla zanzara tigre asiatica. Le ondate di calore, avverte l'Agenzia, potrebbero causare "decine di migliaia di morti premature".

Altre conseguenze riguardano la perdita di biodiversità sulla terra e in mare. Grandi cambiamenti sono in atto anche negli ecosistemi marini a causa dell’acidificazione degli oceani, del riscaldamento e dell’estensione delle 'zone morte', cioè prive di ossigeno. Mentre le attività umane nell’Artico sono minacciate dallo scioglimento dei ghiacciai terrestri e marini.

Il costo per eventi estremi legati al clima - sottolinea l'Agenzia - in 33 Stati europei che sono membri dell'Agenzia è stato stimato in più di 400 miliardi di euro per il periodo 1980-2013, più alto nella regione del Mediterraneo. Tra le misure suggerite le barriere contro le inondazioni, un uso migliore dell'acqua e l'adattamento degli edifici agli eventi meteorologici estremi, come pure lo scambio di informazioni.

"Il grado dei futuri cambiamenti climatici e dei suoi impatti dipenderà dall'efficacia dell'attuazione dei nostri accordi globali per tagliare le emissioni di gas a effetto serra", ricorda l'amministratore delegato Hans Bruyninckx, sottolineando anche la necessità di mettere in atto "le giuste strategie e politiche di adattamento".

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