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Cieli spopolati sull'Ue: 66 specie di uccelli fortemente a rischio, 5 in Italia

Colpa della distruzione degli habitat e dei cambiamenti climatici che stravolgono le stagioni migratore

RISORSE
Cieli spopolati sull'Ue: 66 specie di uccelli fortemente a rischio, 5 in Italia

(Fotolia)

In Europa ben 66 specie di uccelli sono classificate “Spec 1”, categoria che raccoglie le specie in declino in Europa e minacciate anche a livello globale. In Italia sono cinque le specie attualmente cacciabili (coturnice, moriglione, tortora selvatica, pavoncella e tordo sassello) la cui situazione è fortemente peggiorata e che oggi si trovano classificate nella categoria a maggior rischio, la Spec 1 appunto.

All'aumento delle specie in declino contribuisce, oltre alla distruzione dell’habitat, il cambiamento climatico che tende a far anticipare l’arrivo degli uccelli migratori e ritardare la presenza di insetti-preda, causando un grave danno alle specie che non trovano cibo nei territori di destinazione. Sono le anticipazioni dei dati contenuti nel nuovo inventario di BirdLife International sullo stato di conservazione degli uccelli selvatici in Europa che sarà presentato da Lipu-BirdLife Italia il 20 maggio a Parma.

“Abbiamo scritto con la massima urgenza a Ispra, regioni e ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole chiedendo di escludere sin da subito le cinque specie a rischio in Italia dalla lista delle cacciabili e predisporre un pacchetto di adeguate misure di conservazione", dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia. Giunto alla terza edizione, lo studio "Birds in Europe" ha debuttato nel 1994 per poi proseguire con la seconda edizione nel 2004, quando denunciò l’aumento dal 38% al 43% di specie in stato di conservazione sfavorevole.

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