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Se i ghiacciai scompaiono, la minaccia delle grandi frane e acqua a rischio

I risultati di uno studio presentati alle Giornate Nazionali dei Geomorfologi

RISORSE
Se i ghiacciai scompaiono, la minaccia delle grandi frane e acqua a rischio

(Fotolia)

Il paesaggio alpino sta mutando molto rapidamente e anche in alta quota il permafrost, il terreno ghiacciato, è in forte degrado. Una situazione che può avere forti impatti sulla risorsa idrica e aumentare il rischio di grandi frane. Una minaccia che, in Italia, interessa le zone centrali già colpite dal terremoto. Ad accendere i riflettori sul fenomeno, un rilevamento geomorfologico che ha interessato le Alpi Centrali a cavallo tra l’Alta Valtellina e il cantone dei Grigioni in Svizzera.

Lo studio ha evidenziato che "il glacialismo, che occupava l’intera area all’inizio dell’Olocene, si è ridotto molto rapidamente, quasi fino a estinguersi, per poi avere piccole avanzate durante la Piccola Età Glaciale e rimanendo con piccolissimi ghiacciai, sino al secondo dopoguerra, che oramai sono totalmente scomparsi. Ma anche in alta quota il permafrost presente nella zona risulta in forte degrado", spiega Mauro Guglielmin dell’Università dell’Insubria, responsabile per le ricerche internazionali sul permafrost in Antartide.

I risultati dello studio sui mutamenti riguardanti le Alpi Centrali sono stati illustrati oggi a Napoli in apertura delle Giornate Nazionali dei Geomorfologi.

“Tali cambiamenti, che stanno avvenendo in modo davvero rapido, stanno già causando conseguenze importanti sulla nostra vita come il verificarsi di grandi frane – prosegue Guglielmin - e potranno esserci conseguenze anche sulla risorsa acqua". Cambiamenti già evidenti addirittura nelle zone colpite dal terremoto.

Nelle aree terremotate dell’Italia Centrale, infatti, spiega il geologo Gilberto Pambianchi dell’Università di Camerino e presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia, "stiamo già avendo aumenti preoccupanti di portata dei fiumi, si sono riattivate grandi frane e altre si attiveranno. Le risorse idriche sono messe in crisi con scomparse di sorgenti ed aumenti preoccupanti della portata dei fiumi".

In Italia il cambiamento climatico rischia di causare un aumento di frane soprattutto nelle zone con terreni facilmente disgregabili, come quelli collinari e vulcanici, e nelle aree alpine dove si assiste a un degrado del permafrost, mettendo a rischio gli ecosistemi delle aree mediterranee e limitrofe.

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