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Acqua: italiani spreconi. Sei su 10 bocciati in risparmio idrico

'Spreconi' dal bagno alla cucina e anche quando fanno giardinaggio

RISORSE
Acqua: italiani spreconi. Sei su 10 bocciati in risparmio idrico

(Fotolia)

Italiani poco attenti a limitare gli sprechi d'acqua. Si dimenticano di chiudere il rubinetto quando si lavano i denti (49%) o mentre si radono (37%), non riparano le piccole perdite (38%), innaffiano le piante quando hanno tempo libero (37%). Sei italiani su 10 (61%) non prestano attenzione al risparmio dell’acqua. Il “tallone d’achille” di uomini e donne? Per lei i capelli, con quasi una donna su 3 che lascia scorrere l’acqua; per lui la barba, con un uomo su 2 che quando si rade lascia aperto il rubinetto.

Lo rileva uno studio di In a Bottle, condotto con metodologia Woa (Web Opinion Analysis) su circa 1800 italiani, uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 55 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network per capire gli errori più diffusi sullo spreco di acqua. Ma quanta attenzione prestano gli italiani al risparmio d’acqua nelle normali attività domestiche?

Ad essere molto attento è solo il 13%, mentre un italiano su 2 (51%) ne presta poca o nulla. In bagno ci si affida più alla comodità che al risparmio idrico: il 33% preferisce la vasca alla doccia perché più rilassante; doccia, invece, per il 35% ma perché più veloce. E ancora, un italiano su 2 (49%) lascia aperto il rubinetto mentre si lava i denti per “risparmiarsi la fatica di aprire e chiudere ogni volta”, e il 21% “non ci fa caso”. Il 52% degli uomini ammette di lasciar scorrere l’acqua mentre si rade perché “viene più comodo pulire il rasoio”; il 32% delle donne quando fa lo shampoo.

Quasi quattro italiani su 10 (38%) non adottano alcun accorgimento specifico e solo il 12% controlla periodicamente eventuali perdite. E anche davanti a una perdita, il 33% ci passa sopra “se non è fastidiosa”, il 25% si informa “per capire se conviene di più riparare o sostituire il pezzo marcio”. Infine, l’11% cerca “di rimediare autonomamente”. Eppure, secondo uno studio americano di Save Water Today, sostituire una vecchia doccia può portare a un risparmio fino a 2.300 litri di acqua in un anno.

Anche in cucina gli italiani si scoprono spreconi. Solo il 24% evita di usare la lavastoviglie se non pieno carico mentre il 25% sceglie il ciclo di lavaggio “in base alle stoviglie da lavare” mentre il 14% la avvia dopo ogni pranzo se “la quantità di piatti è spaventosa”. Stesso discorso sui piatti da lavare a mano: il 37% fa tutto sotto l’acqua corrente e solo il 24% raccoglie la giusta quantità d’acqua nel lavello o in una bacinella apposita. Quando si tratta di lavare gli alimenti, il 41% li sciacqua direttamente sotto il rubinetto perché “si risparmia tempo”, il 19% preferisce l’acqua corrente “perché in una bacinella l’acqua poi si sporca” mentre il 24% si affida a una vaschetta per il lavaggio e all’acqua corrente per il risciacquo.

Impreparati anche quelli con il pollice verde. Il 39% innaffia “in base al tempo libero a disposizione” o “quando me ne ricordo” (9%), mentre solo il 29% evita di farlo durante le ore più calde, quando cioè è alto il rischio di evaporazione. Ma anche sul lavaggio dell’auto molti italiani ignorano l’acqua che si potrebbe risparmiare. Solo il 26% utilizza i Car Wash mentre circa uno su 3 (31%) utilizza la canna servendosi dell’impianto del proprio stabile/palazzo e infine c’è chi (16%) utilizza le fontanelle pubbliche.

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