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Goletta Verde, lungo le coste abruzzesi 'fuori legge' 5 punti su 8

Nel mirino ancora una volta foci di fossi e fiumi

RISORSE
Goletta Verde, lungo le coste abruzzesi 'fuori legge' 5 punti su 8

Sugli otto campionamenti eseguiti lungo le coste abruzzesi, in corrispondenza delle foci di fossi e fiumi, e sulle spiagge, cinque sono fuori dai limiti di legge, risultando “fortemente inquinati”. È il bilancio del monitoraggio svolto dall'équipe tecnica della campagna di Legambiente Goletta Verde.

Oltre al tradizionale prelievo nei pressi della foce del fiume Vibrata, in località di Villa Rosa di Martinsicuro ad Alba Adriatica, che ha confermato una situazione invariata rispetto agli anni scorsi a causa della presenza di scarichi non depurati o illegali, risultando “fortemente inquinato”, i tecnici di Goletta Verde hanno campionato tre punti in provincia di Chieti.

Sono risultati “fortemente inquinati” la foce del canale in località La Foce a Rocca San Giovanni, e Foce Fiume Feltrino in località Marina di San Vito nel Comune di San Vito Chietino; entro i limiti, invece, la spiaggia fronte fosso del Diavolo, in località Dragone, nel Comune di Torino di Sangro.

In provincia di Pescara, invece, su tre punti campionati, due sono risultati “fortemente inquinati”: la foce fosso Vallelunga a Pescara e quello in corrispondenza della spiaggia presso Traversa IV a 100 metri a sud del fiume Saline a Montesilvano; “entro i limiti”, invece, il giudizio emerso dai prelievi effettuati sulla spiaggia in corrispondenza di Piazza I Maggio a Pescara.

In provincia di Teramo, due i punti campionati: la foce del Fiume Cerrano a Silvi Marina, risultato “fortemente inquinato”, e la spiaggia di fronte Via Thaon, sul Lungomare Zara a Giulianova, “entro i limiti”.

Nei punti monitorati, poi, non si può certo dire che i bagnanti vengano informati a dovere. La cartellonistica in spiaggia è quasi inesistente, anche se obbligatoria per legge da tre anni per i comuni costieri: informativa che ha la funzione di informare i cittadini sulla qualità del mare (in base alla media dei prelievi degli ultimi 4 anni), i dati delle ultime analisi e le eventuali criticità della spiaggia stessa.

Delle tre foci verificate (Foce Canale Località La Foce, Fiume Feltrino, Fosso Vallelunga e Fiume Cerrano) e delle quattro spiagge monitorate (Fronte Fosso del Diavolo, la spiaggia in corrispondenza di Piazza I Maggio, quella presso Traversa IV e quella di fronte a via Thaon) solo presso la foce del Fiume Feltrino e sulla spiaggia in corrispondenza di piazza I Maggio è presente il divieto di balneazione.

"Il problema della cattiva depurazione affligge purtroppo tantissime zone dell’Italia - dichiara Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde – visto che nel nostro Paese circa il 25% delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato, nonostante siano passati oltre dieci anni dal termine ultimo che l'Unione Europea ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi".

L’Italia, infatti, è soggetta a tre procedure di infrazione emanate dalla Commissione Europea nel 2004, nel 2009 e nel 2014; le prime due delle quali sono già sfociate in condanna. Per la procedura di infrazione 2004/2034 la sanzione prevista è di 62,7 milioni di euro, una tantum a cui si aggiungono 347mila euro per ogni giorno (61 milioni di euro a semestre) sino a che non saranno sanate le irregolarità.

Le criticità rispetto al sistema depurativo regionale si ritrovano anche nel quadro delineato dall’ultima procedura d’infrazione aperta dall’Unione Europea nei confronti dell’Italia che comprende anche 26 agglomerati urbani abruzzesi (che si aggiungono ai due già condannati in passato).

La campagna Goletta Verde realizzata anche grazie al sostegno del Conou, il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau.

I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente il 25 e 26 luglio. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e sono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

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