Home . Sostenibilita . Risorse . 'Mediterraneo da remare', più canoe sulle spiagge ma è allarme plastiche

'Mediterraneo da remare', più canoe sulle spiagge ma è allarme plastiche

Pecoraro Scanio, dal Parlamento un piano a difesa dei nostri mari'

RISORSE
'Mediterraneo da remare', più canoe sulle spiagge ma è allarme plastiche

(Fotolia)

Cresce l'uso della canoa e della barca a vela per l'esplorazione turistica e sportiva delle coste e del mare. Così come la rappresentanza di spiagge, lidi e villaggi che si dichiarano 'Acquascooter Free' per un mare libero dai motori. Ma è allarme inquinamento plastiche. Sono i dati di 'Mediterraneo da remare', la campagna nazionale di sensibilizzazione per la tutela del Mare Nostrum promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo con l'adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.

La campagna, giunta alla settima edizione, è dedicata quest'anno al tema #NoPlastic, l'azione di difesa dei nostri mari contro la dispersione delle macro e micro-plastiche. Il primo resoconto di 'Mediterraneo da remare' 2017, che oggi ha festeggiato la 20° tappa del suo itinerario in canoa e in barca a vela lungo la Penisola e il Mediterraneo, è incoraggiante.

"ll dato positivo è che crescono le adesioni di stabilimenti balneari, strutture ricettive, villaggi turistici che decidono di fornire, per i propri clienti, un servizio di noleggio canoe e altri tipi di imbarcazioni a remi", commenta il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio presentando i dati della campagna al Porto Turistico di Roma insieme all'Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Vincenzo Melone, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

"Serve che il Parlamento vari subito un piano di difesa dei nostri mari. La plastica è il materiale più abbandonato sui litorali e, secondo i dati dell’ultimo rapporto Unep, l’Italia è il terzo Paese inquinatore. È necessario attivare programmi di riduzione della presenza di questi inquinanti, le conseguenze per l'ecosistema marino sono gravissime", avverte.

Per dire stop alla plastica in mare, quest'anno la campagna si è arricchita anche delle adesioni del catamarano solare dell'europarlamentare Dario Tamburrano, Coordinatore della Commissione Itre del Parlamento Europeo, e in particolare della barca a vela 'Mediterraneo da remare - No Plastic', condotta da Barnaba di Cugno Costa, dirigente nel settore turistico specializzato in strutture ecosostenibili, e giunta questa mattina al Porto Turistico di Roma per la cerimonia di saluto.

Un vero e proprio giro d'Italia e del Mediterraneo con tappe, tra le altre, a Montecarlo e in Croazia. Salpata agli inizi di agosto dalle coste del Veneto, la barca a vela 'Mediterraneo da remare - No Plastic' ha disceso le coste dell'Adriatico, toccando le Isole Tremiti, e quelle ioniche, per poi proseguire verso Calabria e Sicilia e giungere pochi giorni fa a Ischia in segno di solidarietà all'Isola colpita dagli eventi sismici.

Dopo la tappa odierna al Porto Turistico di Roma, il natante riprenderà la navigazione in direzione della Sardegna dove è atteso l'8 settembre, in occasione di un evento ospitato dal Valtur Tanka Village di Villasimius nell'ambito del Tanka Forum 2017, il progetto dedicato alla sostenibilità come strategia di promozione della Regione organizzato da Valtur e Fondazione UniVerde.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI