Roma, nella raccolta differenziata fa meglio di Londra, Madrid e Parigi

Facendo un raffronto della gestione dei rifiuti nelle capitali di Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna, Roma risulta seconda per percentuale di raccolta differenziata, sebbene sia l'unica a non avere impianti sul territorio. A rilevarlo è lo studio 'Analisi dei modelli di gestione dei servizi di igiene ambientale nei principali Paesi europei', messo a punto da PwC per Utilitalia, la Federazione delle imprese di ambiente energia e acqua, e presentato oggi alla Fiera di Rimini nell’ambito di Ecomondo.

Ecco quanto emerge dal confronto realizzato dallo studio: Londra (con 8,7 milioni abitanti) arriva a una percentuale di raccolta differenziata del 34%, con un impianto nel territorio cittadino e una tariffa sostenuta dalla fiscalità locale; Berlino (3,4 milioni abitanti) differenzia il 42% dei rifiuti, ha un impianto nel territorio, e una tariffa rifiuti; Madrid (3,2 milioni abitanti) arriva a una differenziata del 17%, ha un impianto in città, e una tariffa per le attività economiche che sostiene la gestione; Roma (2,8 milioni abitanti), 39% di differenziata, una tassa sui rifiuti ma non ha impianti nel territorio; Parigi (2,3 milioni abitanti), 18% di differenziata, ha un impianto in città, e una tariffa per attività economiche.