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Il Paese della Sera, Makkox firma la copertina del nuovo numero

Per il 2018 novità in arrivo per il giornale gratuito distribuito sui treni Italo

RISORSE
Il Paese della Sera, Makkox firma la copertina del nuovo numero

E' Makkox a firmare la copertina del nuovo numero de Il Paese della Sera, il giornale gratuito distribuito sui treni Italo che è anche un progetto sociale. Una vignetta che lancia anche il manifesto di quello che diventerà il giornale nel 2018: un tacchino 'a rischio cenone' di Capodanno che, alla domanda "Lei è per l'Albero o per il Presepe?", risponde invitando a occuparsi dei problemi veri.

Quello de Il Paese della Sera è un percorso iniziato due anni fa che ha visto "uno strano equipaggio fatto di giornalisti, editorialisti, manager, migranti, filantropi e volontari che per numero e dedizione potrebbero essere l’equipaggio di un transatlantico - spiega Luca Mattiucci, direttore responsabile volontario - Un gruppo di amici per i quali non basterebbero le quattro pagine del nostro quindicinale per ringraziarli tutti, così come non basterebbero per ringraziare voi 4 milioni di lettori che con tweet, foto, post e lettere ci avete accompagnati nel viaggio. Ma oggi non siamo qui per tirare i remi in barca, ma per tracciare una nuova rotta».

"Tra qualche giorno - spiega Mattiucci - saremo di nuovo in navigazione con un equipaggio ancora più imponente e una ciurma ancor meno consueta del solito per un progetto più ambizioso che inaugura il suo percorso facendo suo il manifesto di ActionAid". Ciurma "che metterà al centro i diritti" e "inclusiva perché crede fermamente che sia necessario opporre alla visione di muri una che contempli l’assenza di barriere".

"Un programma ambizioso perché siamo convinti che tra la banalità delle fake news, gossip, precarietà, assenza di visione e volontà di distrazione in molti cerchino una rotta non ancora disegnata - continua Mattiucci -Avremo come timonieri la sostenibilità, l’idea di una cittadinanza inclusiva, l’idea di una equa e necessaria redistribuzione della ricchezza e la centralità della resilienza sociale. A restare a terra sarà solo il timoniere del buonismo che lasciamo ad altri perché oggi più che dei buoni un tanto al chilo serve un’informazione capace di tornare tra la gente per essere la voce della gente, ogni giorno". Appuntamento, quindi al 2018 per scoprire come cambierà Il Paese della Sera.

Il numero 19 del 2017, in distribuzione gratuita fino al 31 dicembre, dedica il suo primo piano alla campagna "A Natale aggiungi un posto a tavola" della Comunità di Sant’Egidio che offre a oltre 200mila persone in difficoltà nel mondo il pranzo di Natale. E ancora, il racconto del primo “Mapatohn” della Land Rover in Bangladesh durante il quale sono stati cartografati strade, fiumi ed edifici per tracciare sentieri più certi e nitidi e favorire la distribuzione degli aiuti nelle catastrofi ambientali.

E poi, la ricetta vincente che mescola sport e arte per l’inclusione sociale di giovani disabili; le nuove frontiere che valutano l’efficacia del welfare e dell’impatto sociale con i social impact bond; il progetto Avsi “Cucinare per Ricominciare” per giovani rifugiati e richiedenti asilo vincitore del Premio Ismu 2017; il nuovo programma di BioUpper per dare supporto ai giovani talenti delle startup per le Scienze della vita; il bando da 2 milioni di euro di OSO- Ogni sport oltre di Fondazione Vodafone per permettere l’avvio della pratica sportiva alle persone con disabilità. Infine, le segnalazioni di bandi e le proposte per i lettori di AdnKronos Prometeo, come il progetto "Life Choona!" della Lipu che vuole formare 310 volontari a difesa di specie di uccelli a rischio.

Il progetto sociale “Il Paese della Sera”, promuove l’inserimento lavorativo di ragazzi e ragazze italiani e migranti, in situazioni di disagio economico attraverso la distribuzione ogni mattina sui treni Italo a Milano e Napoli della omonima rivista. Un gruppo di giovani avviati a una nuova esperienza lavorativa e di integrazione sociale che permette loro di studiare e costruire un futuro diverso da quello che li aspettava.

Il progetto promosso dall’organizzazione Wsc con la Comunità di Sant’Egidio è sostenuto da Italo Treno, Fondazione Allianz Umana Mente, Fondazione Bracco, Fondazione Cariplo, Fondazione con il Sud, Fondazioni For Africa Burkina Faso, Human Foundation insieme a Agire e Avis Nazionale e al media partner Adnkronos. La rivista è realizzata a titolo volontario da un team di giornalisti che porta al pubblico notizie sui temi dell’innovazione sociale, un racconto lontano dalla retorica e attento a quanti sono già impegnati a costruire le risposte ai vecchi e nuovi bisogni di chi vive alle prese con la fragilità.

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