Home . Sostenibilita . Risorse . Acqua, italiani spreconi

Acqua, italiani spreconi

RISORSE
Acqua, italiani spreconi

(Fotolia)

Non si curano dei rubinetti che gocciolano (52%), lasciano scorrere l’acqua quando lavano gli alimenti o le stoviglie (47%), usano gli elettrodomestici in maniera scriteriata (32%). Quando si tratta di essere consapevoli dell’uso dell’acqua tra le mura domestiche, ben un italiano su 2 (49%) dimostra una certa non curanza riguardo lo spreco idrico. E’ quanto emerge da uno studio di 'In a Bottle' (www.inabottle.it) condotto in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua con metodologia Woa (Web opinion analysis) su circa 1500 italiani (uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 55 anni) attraverso un monitoraggio online sui principali social network.

La giustificazione più frequente? “Non ci faccio caso” (39%). Tra uomini e donne i punti deboli sono diversi: lui lascia aperto il rubinetto quando si rade (41%), lei quando lava i capelli (23%). Dall’igiene alla cura delle piante, l’ignoranza sul risparmio idrico tocca tutti gli ambiti possibili e immaginabili. In bagno, ad esempio, ci si affida più alla comodità e non sul consumo d’acqua. Ben il 31%, infatti, preferisce riempire una vasca perché “dà più relax” e il 28% si orienta sulla doccia perché “fa perdere meno tempo”.

Per quanto riguarda i denti, ben il 36% degli italiani lascia aperto il rubinetto per “risparmiarsi la fatica di aprire e chiudere ogni volta”, e il 39% “non ci fa caso”. Anche barba e capelli sono attività ad alto consumo d’ acqua. Il 41% degli uomini ammette di lasciar scorrere l’acqua quando si radono perché “viene più comodo pulire il rasoio”, mentre il 23% delle donne quando fa lo shampoo lascia aperto il rubinetto per tutto il tempo.

E anche sui rimedi per limitare l’uso dell’acqua gli italiani si dimostrano poco accorti. Ben il 35%, infatti, non adotta alcun accorgimento specifico e solo il 10% controlla periodicamente eventuali perdite. E anche davanti a una perdita ben il 33% degli italiani ci passa sopra “se non è fastidiosa”, il 26% si informa “per capire se conviene di più riparare o sostituire il pezzo marcio”. Infine l’11% cerca “di rimediare autonomamente”. Ma in realtà, come dimostra uno studio americano di Save Water Today, sostituire una vecchia doccia può portare a un risparmio fino a 2.300 litri di acqua in un anno.

Anche in cucina gli italiani si scoprono spreconi. Parlando dell’uso della lavastoviglie il 25% la usa a prescindere dal carico mentre il 22% sceglie il ciclo di lavaggio “in base alle stoviglie da lavare” mentre il 12% la avvia dopo ogni pranzo se “la quantità di piatti è spaventosa”. Stesso discorso sui piatti da lavare a mano. Il 34% fa tutto sotto l’acqua corrente e solo il 22% raccoglie la giusta quantità d’acqua nel lavello o in una bacinella apposita.

E come ci comportano quando devono lavare gli alimenti? Il 43% li sciacqua direttamente sotto il rubinetto perché “si risparmia tempo”, il 17% preferisce l’acqua corrente “perché in una bacinella l’acqua poi si sporca” mentre il 23% si affida a una vaschetta per il lavaggio e all’acqua corrente per il risciacquo. Ma anche sul lavaggio dell’auto molti italiani ignorano l’acqua che si potrebbe risparmiare. Solo il 24% utilizza i Car Wash mentre circa uno su 3 (34%) utilizza la canna servendosi dell’impianto del proprio stabile/palazzo e infine c’è chi (9%) utilizza le fontanelle pubbliche.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.